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Moio della Civitella. Insediamento greco – lucano

Moio della Civitella città romana

L’insediamento greco – lucano di Moio della Civitella (Sa)

Moio della Civitella è un interessante sito dell’entroterra cilentano situato su una collina immersa in un castagneto. Per la felice posizione geografica, che permetteva di controllare le strade per il Vallo di Diano e Velia, fu abitata già in età preistorica come testimoniano ritrovamenti di oggetti in selce, di un’ara sacrificale e di rifugi ricavati nella roccia. Si tratterebbe di un luogo di culto molto antico, quindi, la cui storia si mescola con le leggende che ancora sono raccontate. Quel che è certo è che il toponimo Moio deriva dal latino modium, moggio, mentre Civitella è il nome dell’omonimo monte attribuito alla collina nel 1863.

In seguito il sito fu frequentato nel VI sec. a. C. come testimoniato da frammenti ceramici, ma è solo nel IV sec. a. C. che si può parlare d’insediamento vero e proprio, anzi, per meglio dire, di un avamposto a difesa del colle e dei suoi tre lati, mentre il quarto era difeso naturalmente da uno strapiombo roccioso. I resti di questa importante testimonianza archeologica sono piuttosto scarsi, perché il materiale di costruzione antico fu poi adoperato nei secoli successivi per la realizzazione di nuove case e per la chiesa di Santa Veneranda.

Moio della Civitella (Sa), cinta muraria nel bosco

Solo la porta meridionale è ancora in un buono stato di conservazione. Essa si presenta coperta da un arco costruito impiegando blocchi tagliati in modo squadrato. Gli scavi archeologici hanno messo in luce anche uno spiazzo scoperto di cui è ignoto l’utilizzo e solo il proseguimento delle indagini potrebbe dire qualcosa di più. Altri ritrovamenti consistono in monete di bronzo con le raffigurazioni di un uomo con la barba e di un’aquila con ali spiegate.

Il centro di Civitella fu abbandonato nel III sec. a. C., con l’arrivo dei Romani e il conseguente spopolamento delle campagne che poi, secoli dopo, furono donate ai veterani dell’imperatore Vespasiano. Gli studiosi oggi propendono a ritenere che l’insediamento di Civitella sia stato lucano piuttosto che greco, poiché i Lucani erano molto presenti sia nell’entroterra sia sulla costa, nella zona di Velia, con fattorie, soprattutto dopo la conquista di Posidonia. Molti hanno invece pensato che Civitella dipendesse da Velia.

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