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Montereggi (Fi). Importante scoperta etrusca

La figura di donna ha i capelli raccolti sulla fronte e mostra una collana e due orecchini nell’impostazione tradizionale di queste terracotte architettoniche, in base a un modello in voga dal quinto secolo avanti Cristo. Il reperto scoperto a Montereggi, per la presenza di volute in foglia d’acanto, si può datare a un epoca posteriore, intorno alla metà del sesto secolo avanti Cristo. È un elemento di forma quadrangolare da fissare sugli elementi rampanti o sull’architrave del tetto di un santuario: la leggera rotazione del viso verso sinistra testimonia che era stata realizzata per essere posizionata frontalmente, nella parte destra, rispetto a chi guardava, dell’architrave.

La lastra figurata è stata trovata sul fondo della cisterna: posizionata sopra un letto di ciottoli bianchi, che probabilmente filtravano l’acqua raccolta dalla struttura ed era protetta da alcune pietre. Si tratta probabilmente di una deposizione rituale, attraverso la quale essa ci è giunta quasi integra. All’immagine, riferibile forse ad Artemide – la divinità dalla quale avrebbero preso il nome gli etruschi di Artimino, sul cui territorio sorgeva il centro di Montereggi –, doveva avere la funzione di proteggere l’acqua captata dalla cisterna. Al momento non vi sono riscontri precisi su questo documento, se non la sua derivazione da modelli più antichi, e la sensazione di un probabile rapporto con le opere artistiche della Magna Grecia che, all’epoca, diffondevano il gusto ellenistico. Questa lastra architettonica rappresenta un ritrovamento archeologico di inestimabile valore per le collezioni del Museo Archeologico di Montelupo e per il territorio limitese per via della rarità della sua morfologia e per l’eccezionalità del suo stato di conservazione.

La campagna di scavo svolta sull’antico insediamento etrusco di Montereggi dal Museo Archeologico di Montelupo e dall’Università di Siena ha riservato anche un’altra sorpresa: il ritrovamento di tracce di una struttura templare, ben evidenziate dalle murature e dalle basi di colonna che la caratterizzano, oltre all’ampia area aperta sulla quale di colloca, individuabile come la piazza sita sul punto più alto del centro abitato.

Montereggi (Fi). Importante scoperta etrusca

La costruzione è databile all’epoca ellenistica perché dalle sue fondazioni sono emerse ceramiche del quarto e del terzo secolo avanti Cristo; mentre la profondità della fossa entro la quale è stato edificato il muro perimetrale destro di questo edificio, sconosciuta alle abitazioni, ci segnala la sua probabile appartenenza a un tempio: infatti, l’ampiezza della fondazione serve a contenere la spinta del grande tetto templare, contraddistinto da uno spiovente di una decina di metri.

La positiva collaborazione tra i comuni di Limite, Capraia e Montelupo Fiorentino, insieme all’azione di supporto della Soprintendenza Archeologica per la Toscana, svolta da Lorella Alerighi, funzionario competente per territorio, e dell’Università degli Studi di Siena, ha consentito il raggiungimento di questi importanti risultati che si concretano anche nelle nuove dimensioni che ora caratterizzano il Parco Archeologico di Montereggi, recentemente inserito anche in un percorso segnalato e dotato di pannelli esplicativi.

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