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Muore l’archeologa Luisa Bertacchi

Luisa Bertacchi

Si è spenta il 15 febbraio 2011, a 86 anni, Luisa Bertacchi, ex Direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Aquileia. E insieme all’archeologa scompare un’importante pagina della storia dell’archeologia italiana. Nata a Formia nel 1924 da madre lombarda e padre piemontese, la studiosa ha passato la maggior parte della sua vita in Friuli Venezia Giulia, dove si laureò nel 1949, presso la Facoltà di Lettere di Trieste, e dove nel 1959 entrò nella Soprintendenza alle Antichità delle Venezie, dirigendo i Musei e i lavori di scavo di Aquileia e del suo territorio e dedicando la sua esistenza, i suoi interessi di ricercatrice e il suo rigoroso impegno alla gestione e alla salvaguardia delle testimonianze sempre più numerose nell’area dell’antica città romana attraverso indagini archeologiche sistematiche.

Le persone che hanno lavorato al suo fianco negli anni in cui da giovane praticante diventò archeologa di professione si ricordano dei famosi quaderni verdi su cui la Bertacchi riportava risultati e ipotesi scientifiche insieme a memorie e osservazioni personali, come se non esistesse una cesura tra il suo lavoro e la sua vita privata. I suoi ampi interessi hanno riguardato tutte le tematiche più significative della realtà dell’Aquileia romana e cristiana e le sue indagini sui vetri, sui materiale e sulla ceramica invetriata d’età tardo-romana sono state di enorme importanza scientifica e di indirizzo per i numerosi studiosi di Aquileia romana, tardo-antica e paleocristiana che sono arrivati dopo di lei.

Importantissimo è stato il suo lavoro su altri due fronti: nella direzione del Museo di Aquileia, dove ha fatto sì che i magazzini venissero moltiplicati, le gallerie lapidarie sistemate e ampliate e realizzati un piccolo laboratorio di restauro e un laboratorio fotografico, e sul territorio dove, grazie alla sua continua presenza nella Commissione edilizia del Comune di Aquileia, è riuscita a ottenere che il piano regolatore venisse realizzato rispettando e salvaguardando il patrimonio archeologico.

E la sua attività non si è fermata neanche dopo il pensionamento. Infatti, nel 1991 ha ricevuto la nomina a Conservatore Onorario del Museo archeologico di Aquileia e fino all’ultimo ha operato come membro dell’Associazione Nazionale di Aquileia. Il suo ultimo lavoro, “Antico porto etrusco sul fiume Corno” è stato presentato al pubblico nel febbraio dell’anno scorso.

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