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Napoli. Nuovi ritrovamenti dallo scavo della metropolitana

Nel 2004 fecero molto notizia i ritrovamenti archeologici che tornarono alla luce grazie ai lavori per la linea della metropolitana. A Piazza Nicola Amore furono scoperte imponenti strutture riguardanti la cittadella olimpica d’età greco-romana; a Piazza Municipio si riaffiorarono invece i resti del porto romano con imbarcazioni in perfetto stato di conservazione.

Oggi, a distanza di sette anni, gli scavi di Piazza Municipio, sono ancora lontani dall’essere conclusi. Nuove strutture vanno ad arricchire la nostra conoscenza della Napoli greco-romana. Poco lontano dall’antica linea di costa e dal porto sorgevano, infatti, ben due impianti termali di cui oggi si sono ritrovate le strutture. Le terme sono databili alla piena età augustea e furono utilizzate almeno fino al III sec. d. C. La posizione era sicuramente strategica. Poco lontane dal porto, separate da questo da una strada in pietra battuta, le terme servivano quanti arrivavano in città dal mare e che avevano quindi la necessità di prendersi cura del proprio corpo dopo un lungo viaggio. La strada su cui si aprivano le terme si pensa fosse la Via per Cryptam, cioè la direttrice che attraverso la Crypta Neapolitana collegava Napoli alla zona flegrea. Delle terme non si sono ritrovati materiali decorativi preziosi come elementi di marmo perché si pensa che siano serviti nelle epoche successive a quella romana per costruire nuovi edifici. Visibili invece pavimenti mosaicati e in opus spicatum.

Sono state riportate alla luce anche le strutture portuali del VI sec. d. C. con relativi magazzini per la conservazione delle merci.

Il fronte degli scavi si allarga ed è così che nella non lontana Via de Pretis sono stati intercettati i resti di strutture abitative di epoca medievale e che dovevano essere inquadrate in isolati. Il ritrovamento costituisce un tassello importante per la conoscenza di un altro importante periodo storico di Napoli, quando cioè l’antico bacino portuale era stato obliterato e si costruiva nella zona dove oggi si trova il Maschio Angioino.

Come detto prima i lavori per la linea metropolitana non saranno conclusi a breve anche perché si crede fermamente e non a torto che la zona di Piazza Municipio e le zone limitrofe nascondano ancora importanti testimonianze della Napoli romana e medievale.