Contatta Archart!

Per contattare la nostra redazione scrivete a info@misterguida.com

Napoli: storia delle origini

Napoli: storia delle origini

Napoli, dalla città greca al dominio romano

Le origini della città di Napoli si perdono tra il mito e la storia. La leggenda vuole, infatti, che il primo nome le fosse dato dalla sirena Partenope il cui corpo fu trasportato dalle correnti del mare lungo la sua costa, dopo che insieme ad altre due sirene, Leucosia e Ligea, si suicidò per non essere riuscita ad ammaliare l’eroe omerico Ulisse.

Se vogliamo basarci sulle fonti storiche e sulle evidenze archeologiche, bisogna segnalare la presenza nella zona d’insediamenti umani già in epoca protostorica, nell’età Eneolitica e del Bronzo, periodi cui si fanno risalire sepolture (età Eneolitica) e frammenti ceramici (età del Bronzo). Nel VII sec. a. C. coloni Calcidesi o Euboici provenienti da Cuma, sbarcarono nella zona compresa tra la collina di Pizzofalcone e l’isolotto di Megaris, dove oggi si trova Castel dell’Ovo, costruendo Partenope, proprio nel luogo dove sarebbe stata sepolta la sirena. Per dovere di cronaca bisogna aggiungere che alcune fonti fanno risalire la fondazione della città a navigatori Rodii. I culti di Ercole, Apollo e Dioniso, presenti in città, sono però euboici, così come i nomi delle fratrie (tribù) della città.

L’acropoli dominava la parte bassa della città, dove si trovavano il porto e le abitazioni. Tutto questo ebbe un riscontro quando nel 1949 in Via Nicotera si trovò una necropoli con reperti ceramici di chiara fattura cumana. Il sito sepolcrale fu frequentato dal VII al VI sec. a. C., con una breve ripresa nel IV. La necropoli oggi è stata ricoperta e i reperti sono conservati al Museo di Napoli. La collezione fu inaugurata nel 1999 e contiene proprio i reperti più indicativi degli antichi siti di Partenope e Neapolis.

Non è stato purtroppo agganciare con sicurezza i corredi alle tombe. Tra i reperti figurano le ceramiche italo – geometriche e a impasto ritrovate a Via Chiatamone ed evidentemente scivolate giù dalla collina di Pizzofalcone; una lekythos attica a figure rosse con la rappresentazione di Eros e una fanciulla datata al V sec. a. C.; una pelike attica a figure rosse con Elena che viene alla luce da un uovo tra i fratelli Castore e Polluce opera del Pittore di Nicia proveniente da una tomba scoperta in Via Tommaso d’Aquino.

L’egemonia etrusca sul territorio campano terminò nella battaglia navale contro Cuma in soccorso della quale giunse da Siracusa il tiranno Ierone.

Siamo nel V sec. a. C. e nasce ufficialmente Neapolis. Alla metà del secolo la città è conquistata dai Sanniti, che però lasciarono a Neapolis sempre una certa indipendenza. All’incirca a questo periodo si fa risalire un tratto di fortificazione scoperto a Vico Soprammuro nel quartiere Forcella. Al V secolo si fa risalire anche l’usanza, accertata archeologicamente, di deporre ai piedi del defunto una volta sepolto, un cratere per mescolarvi il vino. Usanza questa degli ambienti etrusco – campani e testimonianza dell’eterogeneità della popolazione della città.

All’età alessandrina si fanno risalire i quattro ipogei di Via Cristallini. Le strutture presentano vestibolo a volte a botte o a doppio spiovente con ingresso inquadrato tra due semicolonne. Alle pareti decorazioni di chiara ascendenza greca. Tra i materiali rinvenuti: ceramiche campane a figure rosse, ceramiche acrome a decorazione vegetale e lineare tipo Kemai, frutta e uova di terracotta, ceramica a pareti sottili, iscrizioni recanti i nomi dei defunti o lastre con elementi che richiamano il mondo funerario.

Il dominio di Roma

Nel 290 a. C. i Sanniti si arrendono ai Romani. Durante la guerra tra Mario e Silla, Neapolis si schiera contro di quest’ultimo e da questo sembrano essere conseguiti seri problemi economici tanto che la flotta navale fu trasferita a Miseno.

Per tutto l’impero Neapolis mantenne il suo aspetto di graeca urbs, non solo dal punto di vista architettonico, ma anche per i costumi e per l’inclinazione all’otium di quanti la sceglievano per viverci o per trascorrervi periodi di svago lontano dal rutilante mondo di Roma.

Con l’apertura del porto di Ostia, Puteoli perse d’importanza e allora Neapolis poté trarne vantaggi sul piano economico.

Nel III sec. d. C. gli effetti del decadimento dell’Impero Romano arrivarono fino alla Campania e quindi anche a Neapolis. Nel VII sec. d. C. la città divenne ducato autonomo dall’Impero Bizantino. Dal XIII secolo e per 600 anni fu capitale del Regno di Napoli.

1 Commento su Napoli: storia delle origini

  1. gentile dott.ssa Ambrosio,
    è possibile avere anche qualche notizia storica sulla storia di Napoli dalla caduta dell’impero romano al 1900?
    la ringrazio per la disponibilità
    distinti saluti
    Russo Carmela

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*