Nasce i-Mag, il futuro della divulgazione illustrata

  Care lettrici e cari lettori, è con vero piacere che desideriamo sottoporre al vostro giudizio questo nostro nuovo prodotto editoriale. Lo abbiamo chiamato generalmente i-Mag, dall’abbreviazione di internet magazine, ed è un tentativo – speriamo vincente – di superare quello che attualmente è il maggiore limite della rete nei confronti della divulgazione, ossia la incapacità dei siti di valorizzare le immagini. Portali e blog hanno una straordinaria capacità di veicolare e diffondere i contenuti testuali, ma limitano la visione delle immagini a piccoli francobolli, che al massimo vengono poi linkati a foto leggermente più grandi. Questo rende impossibile ricreare in rete quello

 

Care lettrici e cari lettori, è con vero piacere che desideriamo sottoporre al vostro giudizio questo nostro nuovo prodotto editoriale. Lo abbiamo chiamato generalmente i-Mag, dall’abbreviazione di internet magazine, ed è un tentativo – speriamo vincente – di superare quello che attualmente è il maggiore limite della rete nei confronti della divulgazione, ossia la incapacità dei siti di valorizzare le immagini. Portali e blog hanno una straordinaria capacità di veicolare e diffondere i contenuti testuali, ma limitano la visione delle immagini a piccoli francobolli, che al massimo vengono poi linkati a foto leggermente più grandi. Questo rende impossibile ricreare in rete quello straordinario effetto di fascinazione visiva, e quindi poi culturale, offerto oggi dalle riviste illustrate.

Le ragioni alla base di questo limite sono da un lato la conformazione stessa dei siti e delle pagine web, dall’altro il “terrore” della perdita dei diritti delle immagini messe in rete. Le foto inserite sono infatti minuscole, spesso protette da watermark, e comunque di puro corredo, mai protagoniste. Si è ancora legati all’obsoleto concetto della tutela dei diritti sulle foto, che è sicuramente un principio giusto e valido (tant’è che noi stessi lo abbiamo applicato fino a pochi mesi fa sui nostri siti), ma che contrasta proprio sulla linea teorica con i principi stessi della rete. Internet è condivisione, impossibile pensare di difendere la non-condivisione. Ecco, ad esempio, perchè abbiamo deciso di rimuovere, progressivamente, il watermark dalle foto del nostro archivio online (salvo dove gli enti proprietari dei beni fotografati ce lo impongono per legge).

Sulla scorta di queste considerazioni abbiamo deciso di creare i-Mag, ossia una vera e propria rivista da scaricare gratuitamente e sfogliare sul proprio computer (o i-Pad quando disponibile), pagina dopo pagina, ammirando grandi foto a pieno schermo accompagnate da brevi testi e ampie didascalie. Vedere per conoscere, questa la filosofia del prodotto. La rivista si presenta sotto forma di un file PDF che può essere scaricato gratuitamente, condiviso, diffuso, scambiato e inviato liberamente, per promuovere la conoscenza della cultura. Lo si può stampare in casa, volendo, anche solo nelle pagine di stretto interesse. In questo modo il prodotto culturale raggiunge un numero elevatissimo di utenti e permette un risparmio enorme sui costi di stampa e sul consumo di carta, rivelandosi estremamente “ecologico”.

La prima applicazione è stata la creazione di un periodico dedicato alla divulgazione delle meraviglie dell’Abruzzo, e in particolare del patrimonio artistico e monumentale di L’Aquila e del suo territorio, gravemente danneggiato dal sisma. La nuova rivista si chiama Abruzzo Illustrato ed è già disponibile con il primo numero sul sito www.abruzzoillustrato.it

Il prossimo passo, ed è questo il motivo per cui vi proponiamo questo articolo, sarà una nuova rivista di respiro nazionale dedicata alla divulgazione dell’archeologia: il suo nome sarà indicativo della missione, ossia Archeologia Illustrata, e vedrà la luce prima dell’estate.

Autore dell'articolo

3 Commenti

  1. mikele
  2. Alice
  3. Alberto Majrani

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.