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Nîmes, anfiteatro romano: foto

Nimes, anfiteatro romano

L’anfiteatro romano di Nimes

Nîmes, la romana Nemausus, è una città che si trova nel sud della Francia, all’interno del dipartimento del Gard.

Il suo anfiteatro venne costruito in epoca imperiale tra il 90 ed il 120 d.C. In seguito all’invasione dei Vandali, nel 406 d.C., i giochi che vi si svolgevano vennero sospesi Essi furono ripristinati forse solo nell’ultima fase dell’impero romano, con gli imperatori Maggiorano e Severo. Sotto i Visigoti l’edificio fu trasformato in fortezza. Detta castrum arenae, essa costituiva un rifugio per la popolazione in caso di attacchi nemici. Nel XII secolo divenne la sede del conte di Nîmes ed al suo interno fu costruito un castello. Da allora dentro l’anfiteatro si sviluppò un vero e proprio centro abitato, che presentava anche due chiese intitolate a San Pietro e a San Martino. Nel XVIII secolo ospitava ancora circa settecento abitanti, ma nel 1786 iniziò la demolizione di tutti gli edifici che lo occupavano al fine di riportare il monumento al suo stato originario. Questi restauri sono stati completati nel XIX secolo.

Di forma ellittica, l’anfiteatro misura 133 m di lunghezza, 101 m di larghezza e raggiunge i 21,52 m di altezza. L’asse maggiore è di 69,14 m, ed il minore di 38,35 m. La facciata si compone di due livelli, il pian terreno è alto 10,069 m, mentre il primo piano è leggermente più basso e misura 9,585 m. Di questi ciascuno è composto da sessanta archi di varia ampiezza dai 3,70 m ai 3,80 m, ad eccezione di quelli corrispondenti alle estremità degli assi a nord, ad est e ad ovest che misurano 4,45 m. La sommità dell’edificio termina con un attico, separato da una cornice, alto 1,866 m. Nella parte superiore sono presenti inoltre dei fori che dovevano ospitare il velarium, una grande tela utilizzata per proteggere gli spettatori dal sole e dalla pioggia. Al suo interno vi sono 34 file di gradinate sostenute da archi a tutto sesto. Queste potevano ospitare all’incirca 24.000 spettatori, e vi si accedeva attraverso una serie di corridoi e scale tutt’oggi in buona parte conservati. La facciata esterna dell’anfiteatro presentava alcune decorazioni scultoree, tra queste si sono conservati due tori sporgenti, in corrispondenza dell’arco sul lato nord all’estremità dell’asse minore della pista, mentre presso il VII arco sul lato nord-est vi è un bassorilievo che rappresenta la lupa che allatta i gemelli Romolo e Remo.

Galleria fotografica

All’interno della galleria fotografica sono presenti venti fotografie. Di queste nove rappresentano una vista d’insieme dell’interno dell’arena, ed otto dell’esterno, due di quest’ultime, in primo piano, presentano la statua del torero Nimeño II . Delle restanti tre foto, una riproduce una parte delle tre gradinate che ospitavano gli spettatori, un’altra una vista di parte della summa cavea, ed infine nell’ultima è riprodotto un corridoio dell’anfiteatro.

Link alle foto

http://www.archart.it/europa/Francia/Nimes-anfiteatro/index.html

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