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Nîmes, Jardins de la Fontaine: foto

Jardins de la Fontaine, del Ninfeo e del Tempio di Diana a Nimes.

Jardins de la Fontaine, del Ninfeo e del Tempio di Diana a Nimes.

I Jardins de la Fontaine di Nîmes

La città di Nîmes si trova nel sud della Francia, all’interno del dipartimento del Gard. In particolare, il luogo in cui sorge il Ninfeo, alle pendici del monte Cavalier, ospitava una fonte sacra già in epoca preromana. Attorno a essa si sono sviluppati gli attuali Jardins de la Fontaine, uno dei primi parchi pubblici d’Europa, nei quali è compreso anche il tempio di Diana.

I monumenti romani vennero alla luce nel corso del Settecento in occasione di alcuni lavori per migliorare la fornitura dell’acqua dalla sorgente. Il giardino classico venne costruito nello stesso secolo insieme ai lavori idraulici, secondo il progetto di Jacques Philippe Mareschal, ingegnere militare del re Luigi XV. Nelle sue intenzioni era previsto un ampliamento nella parte alta del giardino, ma i lavori furono fermati nel 1758 perché ritenuti troppo costosi. Dunque più recente è la parte sulla collina, ricca di querce e pini di Aleppo, sistemata nel XIX secolo da Augustin Cavalier, sindaco di Nîmes.

I vasi e le statue che decorano il giardino classico provengono dai giardini del Château de la Mosson, vicino a Montpellier, dove furono prelevati dopo la morte del proprietario avvenuta nel 1744.

Il giardino classico ospita la sorgente attorno alla quale nacque il primo centro abitato fondato dai Volsci Arecomici. Essi vi fondarono un’area sacra dedicata a Nemausus, dio celtico da cui prese il nome la città. In epoca romana venne integrata nell’Augusteum e nel XVIII secolo venne costruito il Ninfeo, che ne riprende la forma. Quest’ultimo al centro è decorato da una scultura allegorica rappresentante Nîmes, opera di Dominique Raché, e intorno da vasi e putti seduti su drappi, realizzati da Hubert Larchevêque. La presenza dei drappi è dovuta al fatto che l’industria tessile, sviluppatasi anche grazie all’acqua della sorgente stessa, era una delle principali fonti di ricchezza della città.

Del cosiddetto tempio di Diana, che si data all’epoca augustea, non è certa l’antica funzione: si è ipotizzato che ospitasse una biblioteca. Il suo buono stato di conservazione è dovuto al fatto che nel Medioevo ha ospitato un monastero. I resti visibili consistono in una sala rettangolare, di 14,52 m x 9,55 m, coperta da una volta a botte. Il lato nord presenta una serie di cinque nicchie rettangolari alternativamente sormontate da un timpano rettangolare o semicircolare, tra di esse vi erano delle colonne, di cui oggi ne sono conservate solo due. Il lato est presenta altre tre nicchie rettangolari di maggiori dimensioni. Sul lato opposto la facciata, rimaneggiata nel II secolo d.C., presenta una grande porta d’accesso affiancata da due archi laterali di dimensioni differenti tra loro, di cui quello verso sud chiuso da una muratura.

Galleria fotografica dei Jardins de la Fontaine, del Ninfeo e del Tempio di Diana

All’interno della galleria fotografica sono presenti quindici fotografie. Di queste, sei rappresentano differenti vedute del Ninfeo, e le altre nove il Tempio di Diana. Tra queste ultime, in una è visibile la facciata dell’edificio, in quattro l’interno, di cui una con la vista dall’interno di una delle nicchie del lato est. Nelle rimanenti quattro si possono vedere alcune visioni d’insieme dell’edificio.

Link alle foto dei Jardins de la Fontaine di Nimes

http://www.archart.it/europa/Francia/Nimes-giardini/index.html

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