Norvegia. Individuata una città sepolta dalla sabbia

Mentre scavavano in un promontorio formato dal Mare del Nord e dal fiume Topdalselva, nel sud della Norvegia, un gruppo di archeologi ha scoperto una città sotterrata. Infatti, sotto tre piedi di sabbia hanno individuato un insediamento rimasto lì, indisturbato, per cinquemilacinquecento anni, effettuando così un’incredibile scoperta archeologica. Il villaggio contiene strutture in pietra e sono emerse dalla sabbia anche punte di freccia e ceramiche. I ricercatori, come ha spiegato Lars Sundstrom, archeologo dell’Università di Oslo, si aspettavano di trovare un classico sito databile al periodo della pietra, piccolo e mal conservato. Invece, è venuto alla luce un sito singolare,

Mentre scavavano in un promontorio formato dal Mare del Nord e dal fiume Topdalselva, nel sud della Norvegia, un gruppo di archeologi ha scoperto una città sotterrata. Infatti, sotto tre piedi di sabbia hanno individuato un insediamento rimasto lì, indisturbato, per cinquemilacinquecento anni, effettuando così un’incredibile scoperta archeologica. Il villaggio contiene strutture in pietra e sono emerse dalla sabbia anche punte di freccia e ceramiche.

I ricercatori, come ha spiegato Lars Sundstrom, archeologo dell’Università di Oslo, si aspettavano di trovare un classico sito databile al periodo della pietra, piccolo e mal conservato. Invece, è venuto alla luce un sito singolare, seppellito sotto a uno spesso strato di sabbia.

Le tracce indicano che il villaggio, costruito forse da una civiltà del tardo-neolitico molto diffusa in Europa e in Scandinavia tra il 4000 e il 2400 avanti Cristo, non è sempre stato deserto. Anzi, il sito è stato ricoperto da tantissima sabbia e celato agli occhi del mondo per secoli a causa di un evento improvviso. È probabile che l’insediamento sia stato inondato e ricoperto dalla sabbia dal fiume che lo costeggia.

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