Nuvolera. Individuato un osservatorio astronomico preistorico?

Armando Bellelli sulle pietre del Sercol di Nuvolera La scoperta relativamente recente, opera di Armando Bellelli (ricercatore storico locale), Marco Bertagna e Alberto Pozzi, sta suscitando l’interesse di curiosi, studiosi locali e non solo. Nuvolera, in provincia di Brescia, è un piccolo comune ai piedi del monte Cavallo, un’altura di 420 metri s.l.m., sede si un misterioso cerchio di pietre del diametro di circa 42 metri che ricorda i perimetri dei castellieri alpini protostorici ma che per le sue ridotte dimensioni potrebbe essere annoverato tra gli osservatori archeo-astronomici realizzati e utilizzati dalle antiche popolazioni gardesane. Il “Sercol” di Nuvolera, così

Armando Bellelli sulle pietre del Sercol di Nuvolera
Armando Bellelli sulle pietre del Sercol di Nuvolera

La scoperta relativamente recente, opera di Armando Bellelli (ricercatore storico locale), Marco Bertagna e Alberto Pozzi, sta suscitando l’interesse di curiosi, studiosi locali e non solo.

Nuvolera, in provincia di Brescia, è un piccolo comune ai piedi del monte Cavallo, un’altura di 420 metri s.l.m., sede si un misterioso cerchio di pietre del diametro di circa 42 metri che ricorda i perimetri dei castellieri alpini protostorici ma che per le sue ridotte dimensioni potrebbe essere annoverato tra gli osservatori archeo-astronomici realizzati e utilizzati dalle antiche popolazioni gardesane.

Il “Sercol” di Nuvolera, così è detto il cerchio di pietre, è visibile anche dalle fotografie satellitari.

Sercol a Nuvolera
Sercol a Nuvolera da satellite (ingrandito, sotto)

sercol particolare

Sulla base di leggende, vive nella memoria degli abitanti, i quali spesso hanno evitato di frequentare il luogo per timore nei confronti dell’aura di misticismo e di esoterismo che questa collina riverbera, i tre appassionati hanno individuato la presenza di qualche selce (forse mesolitica) e di alcune pietre forse lavorate dall’uomo tra cui l’omphalos, la pietra centrale, recante una coppella e fessura naturale plausibilmente lavorata dall’uomo e orientata verso ovest, molto simile alla runa Algiz, un’asta verticale da cui si diramano due segmenti laterali inclinati.

L’opera muraria è stata realizzata all’interno di su un fossato circolare; al momento della riscoperta era circondata di rovi ed erbacce.

cerchio pietre a como
 Cerchio pietre a Como – da archeoblog.net

Gli appassionati di storia locale e i ricercatori del gruppo speleologico TESES cercheranno di comprendere meglio la funzione del luogo su cui si vocifera che ancora oggi si presti ad essere un santuario neopagano.

La più eclatante scoperta in ambito archeo-astronomico avvenne nel 2007 a San Fermo della Battaglia (Co): si trattò del grande complesso di VI-V secolo a.C., forse con funzione rituale, composto da due anelli di pietre a secco di cui quello maggiore misurava ben 70 metri di diametro.

Nota: Si ringrazia il sig. Bellelli per la cortesia delle immagini senza indicazione della fonte

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3 Commenti

  1. Armando Bellelli
  2. SILVIA ALBERTI ASS.COMUNE NUVOLERA
  3. Massimo

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