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Ombra della Sera

Ombra della sera
“Ombra della sera”, statuetta etrusca in bronzo, III secolo a.C., Volterra, Museo Guarnacci

La statuetta dell’Ombra della Sera

Questo nome così misterioso venne coniato dal poeta e vate Gabriele D’Annunzio: “Ombra della Sera” è da allora il nome della celebre statuetta bronzea proveniente dall‘antica Volterra, l’etrusca città di Velathri. Proprio la conformazione oblunga di questo manufatto suscita sensazioni collegate alle ombre, all’allungarsi dei profili umani sul fare della sera.

Volterra era nota nel mondo antico per le proprie potenzialità artistiche e produttive sia nel campo della lavorazione del bronzo (toreutica) sia nella produzione di artefatti in alabastro.

Datata tra III e II secolo a.C., nella fase in cui il dominio di Roma aveva da poco raggiunto anche il nord dell’Etruria, la statuetta votiva ricorda lo stile di alcune opere dell’artista moderno Giacometti.

Quella attualmente esposta al museo etrusco Guarnacci di Volterra è una copia poiché l’originale è custodita nel deposito di una banca.

La statua è stata rinvenuta al di fuori di un preciso contesto di scavo e il primo proprietario, un contadino, la utilizzò come utensile per smuovere la legna nel proprio camino. Tale uso improprio si riscontra da alcune tracce lasciate sui piedi.

L’ipotesi di Piero Airaghi

Ex ispettore onorario della Soprintendenza alle Antichità della Lombardia, Piero Airaghi è uno storico dell’arte che ha studiato l’Ombra della Sera a partire dall’idea dannunziana del nome: Airaghi vede nel bronzetto affusolato una reale raffigurazione dell’ombra di una statua dedicata a un fanciullo.

Secondo alcuni studi avvalorati dall’esperienza del prof. Franco Gatto, direttore dell’Istituto Sperimentale dei Metalli Leggeri di Novara, l’ex voto etrusco avrebbe subito una piegatura a S

Le proporzioni esatte della statua (che mostra i piedi e la testa non allungati quindi nelle loro dimensioni originali) indicherebbero un’altezza di circa 22 cm. La luce solare al tramonto farebbe sì che l’ombra divenga di circa 60 cm; l’altezza dell’Ombra della Sera è di 57,5 cm.

Inoltre i piedi, la testa e le natiche mostrano una maggiore consunzione, tipica della posizione orizzontale del manufatto che, molto probabilmente era stato creato dall’artista etrusco affinché rimanesse supino e non verticale.

Restano due le principali interpretazioni: l’immagine bronzea di un’anima di fanciullo che vola verso il cielo? È difficile crederlo poiché l’inclinazione del volto tende leggermente verso il basso e non verso l’alto.

È plausibile credere che l’Ombra della Sera fosse la riproduzione della sagoma che una statuetta di efebo (forse legato da vincoli di parentela con l’artigiano) produceva con la luce solare mattutina e/o serotina.

Altri esemplari simili

Questa non è l’unica statuetta affusolata riscontrabile nell’arte etrusca. Esistono almeno altri sette casi accertati e ben noti: si tratta di un bronzetto di uomo togato con braccia aperte e della cosiddetta “Dama etrusca del Louvre” raffigurante una donna con caratteri sessuali accentuati, pettinatura e tratti fisiognomici accurati, entrambi custoditi nell’omonimo museo parigino.

A Roma, al Museo Nazionale di Villa Giulia, si conservano altre cinque statuette allungate: due aruspici, riconoscibili dall’abito (tunica) e dal cappello appuntito; anche qui, come al Louvre, le statuette maschili presentano braccia sporgenti in atto tipicamente liturgico (preghiera o offerta).

Due offerenti, uno coronato e uno giovane con capigliatura a ciocche regolari: entrambi presentano un accenno di vestito e portano doni.

Una donna (dea?) con un serpente in mano è l’ultimo bronzetto della serie.

Ombra della Sera
La statuetta femminile del Louvre con il togato

Ombra della Sera
I bronzetti al museo di Villa Giulia

Bibliografia

  • AIRAGHI P. 2009, La scultura dell’Ombra della Sera mi suggerisce l’emozione di questa ombra che diventa una presenza impalpabile e silenziosa che arriva al mattino con la prima luce e a sera se ne va, in “Rassegna Volterrana”, anno LXXXVI. Volterra
  • PALLOTTINO M. 1984, Etruscologia, tavola LXXVI. Milano

Nota

si ringrazia il dott. Piero Airaghi per le informazioni fornite.

1 Commento su Ombra della Sera

  1. ho avuto modo di vedere una statuetta molto simile a quella dell’Ombra della sera, sebbene di dimensioni molto ridotte (circa 15 cm), in luogo assai distante dalle zone etrusche. E’ possibile che tale fisionomia non fosse una prerogativa etrusca? la statuetta poggia su una base circolare, sempre in bronzo. Il corpo è nudo, con le braccia accostate al corpo, affusolato proprio come l’immagine da voi postata

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