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Ostia Antica: abitazioni popolari

Ostia Antica: abitazioni popolari

Le abitazioni “popolari ” di Ostia Antica

E’ stupefacente constatare come, alcune soluzioni urbanistiche ed architettoniche utilizzate nell’edilizia abitativa di Ostia, siano estremamente vicine a quelle che troviamo impiegate in epoca moderna. La funzionalità con cui sono concepiti i progetti di tipo abitativo riveste, infatti, un profondo fascino ed interesse, evidenziando caratteristiche simili a quelle presenti attualmente. Basta pensare alle Casette-Tipo, un complesso di razionali abitazioni in serie, destinate alla classe sociale dei commercianti e degli impiegati.

Stesso stupore si prova nei confronti delle Case a Giardino, gruppi di abitazioni contornate da un vasto giardino, la cui concezione, presenta più di una similitudine con le soluzioni adottate ai giorni nostri. La scoperta di queste due tipologie abitative, costituisce indubbiamente una delle numerose testimonianze, che ci offre il ricco patrimonio di Ostia.

Casette Tipo

Il complesso delle Casette Tipo, fu ideato in età traianea e dedicato appositamente all’alloggio di un determinato ceto sociale: gli impiegati ed i commercianti, una classe in grado di evolvere, parallelamente alla crescita di Ostia ed al proprio ruolo commerciale. La presenza di famiglie appartenenti al ceto medio conobbe un rapido incremento, per questo non stupisce che sia stato concepito un progetto di edilizia abitativa, studiato appositamente per loro.

Le abitazioni erano strutturate in due rettangoli, ognuno separato in due appartamenti. Dal corridoio proveniva l’illuminazione per due camere da letto. Posizionate ai due estremi, il soggiorno e forse un ambiente utilizzato come camera da pranzo. La latrina completava l’insieme della casa.

Case a Giardino

Lo stesso concetto, animò in epoca adrianea la costituzione delle Case a Giardino. Il progetto per queste strutture abitative, diede luogo a risultati raffinati e funzionali al tempo stesso, ideali per un’area a carattere residenziale. Due rettangoli erano posizionati centralmente, ognuno di questi, era separato in due da un passaggio, su cui si trovavano le porte delle abitazioni. Ognuna di queste due parti, a sua volta, era costituita da due appartamenti.

Ne risultano otto appartamenti, il cui fulcro non era costituito dal giardino interno, come accade invece in molte abitazioni ostiensi, ma era il giardino che abbracciava il complesso, circondandolo all’esterno. Una scala, posizionata vicino al passaggio coperto, portava ai piani superiori. L’eleganza del complesso, si unisce alla razionalità del concetto, che ne è alla base.

Bibliografia

  • Pavolini Carlo, Ostia, Editori Laterza, Roma-Bari, 2006

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