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Ostia Antica: necropoli

Ostia Antica, sarcofago decorato
Ostia Antica, sarcofago decorato

Ostia Antica e le sue necropoli

Come da tradizione, la presenza di sepolture dentro le mura della città, era vietata. Così anche ad Ostia la necropoli era collocata al di là delle mura. In particolare, il sepolcreto più antico era sulla Via Ostiense, che costituiva il principale accesso alla città. Le più antiche individuate fino ad ora, sono le tombe “degli Avori”, che dovrebbero appartenere ad un’epoca compresa tra la costituzione del castrum, ed il periodo tardo repubblicano. Sono sepolture a cremazione, mentre nel I secolo a.C. cominciano a comparire monumenti quadrangolari.

In epoca augustea, comparvero anche sepolcri che hanno una struttura più semplice, formati da un recinto a rettangolo, dove i defunti erano bruciati. A questi si accompagnò anche il colombario, che divenne poi la formula di sepolcro maggiormente utilizzata. Nell’ambiente rettangolare, le urne erano posizionate in nicchie. Durante gli ultimi periodi di utilizzo della necropoli, l’inumazione, divenne prevalente, rispetto all’incinerazione. I sepolcri più tardi, sono dotati di arcosoli, dove veniva murato il defunto e inserito il sarcofago. Con il tempo, lo spazio iniziò a scarseggiare, questo ebbe come conseguenza, la sovrapposizione delle sepolture.

Colombari Gemelli

Fra le tombe più interessanti della necropoli di Via Ostiense, c’è il complesso dei Colombari Gemelli. Costruito adoperando sia il reticolato, che il laterizio, era dotato di due ingressi indipendenti, essendo le due tombe separate da un muro, anche furono realizzate insieme. Entrambe dotate di un vestibolo scoperto con una scala, che conduceva al tetto, e di una camera tombale con nicchie. Il complesso, che potrebbe risalire all’età di Tiberio o di Claudio, fa parte della categoria dei colombari dotati di apparati funerari indipendenti.

La necropoli di Via Laurentina

Nella necropoli di Via Laurentina, invece, vennero seppelliti defunti appartenenti ad un livello sociale inferiore, rispetto ai defunti della necropoli di Via Ostiense. Soprattutto erano i liberti ad usufruire di queste sepolture, alcune delle quali ricche, a testimoniare come questa classe stesse conquistando rilevanza e potere. La necropoli di Via Laurentina cominciò ad essere utilizzata tra il 50 ed il 30 a.C. circa. E’, dunque, meno antica di quella di Via Ostiense; simili all’altra necropoli, sono le tipologie di tombe presenti al suo interno. Anche in questa necropoli, l’inumazione sostituì l’incinerazione. Il rialzamento del livello del suolo, avvenuto fino al III secolo d.C, generò la sovrapposizione delle tombe più antiche, con quelle più recenti.

Bibliografia

  • Pavolini Carlo, Ostia, Editori Laterza, Roma-Bari, 2006

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