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Ostia Antica

L’antica città di Ostia, sorge nelle vicinanze del moderno centro di Ostia, 20 Km circa, la separano da Roma. Il nome di questa località deriva da ostium, foce del fiume, dove, secondo la leggenda, fu fondata dal re Anco Marzio. Il fascino di questo sito, risiede nel fatto di conservare molte tra le testimonianze più significative dell’urbanistica, della cultura e della vita quotidiana dell’antica cittadina, in cui si rispecchiano molte delle caratteristiche dell’Urbe. La zona archeologica è giunta ben conservata, fino ai giorni nostri, parlandoci di un insediamento sorto alla foce del fiume Tevere che, da castrum, diventa un vivace ed importante centro commerciale. Infatti, parallelamente allo sviluppo della potenza romana, la città si evolve e subisce delle importanti trasformazioni.

Ostia Antica
Ostia antica, il Teatro

Ostia Antica: dal castrum al porto

Il primo insediamento noto, non precedente al IV secolo a.C., ha tutte le caratteristiche dell’accampamento militare, circondato da mura e tagliato dalle due vie: il cardine massimo ed il decumano massimo.

Il ruolo militare di questo insediamento è inizialmente prevalente: sorto probabilmente per controllare il territorio circostante, in virtù della posizione strategica, ma anche, al contempo, per difendere i commerci fluviali di Roma. E’ dal III secolo a.C. che questo porto fluviale, sorto alla foce del Tevere, riveste una rilevanza navale e militare, ruolo che ne favorisce lo sviluppo commerciale. Con Augusto ed i suoi immediati successori, la città vive la trasformazione, da funzionale porto a centro di rilevanza commerciale. Il passaggio è testimoniato dal nuovo assetto urbanistico, viene eretto il Foro, il Tempio di Roma e Augusto, il teatro ed il grande Piazzale alle sue spalle.

La città è progressivamente dotata di un acquedotto, cui seguino le terme. Accanto all’attenzione per lo sviluppo urbanistico della città, si situa l’evolversi della sua prosperità commerciale: con la dinastia giulio-claudia vengono costruiti gli Horrea (magazzini) per la conservazione delle derrate. Con Domiziano si assiste ad un importante intervento urbanistico: l’innalzamento del livello del suolo, di un metro circa. Questo consente un’edilizia abitativa, in grado di svilupparsi maggiormente in altezza, riuscendo così a provvedere all’aumento della popolazione. Se con Traiano la città diventa più funzionale, con Adriano, vaste parti di Ostia, vengono ricostruite. La città assume un volto diverso, grazie all’utilizzo del mattone. Dopo Commodo, la ricostruzione della città, iniziata con Adriano, subisce un arresto: la maggior parte delle attività economiche sono a Porto.

Di conseguenza, il ruolo di Ostia non è più quello di città di scambi e traffici. Il declino si avverte dalla metà del III secolo d.C. la diminuzione progressiva delle attività commerciali e portuali della città, hanno come conseguenza problemi occupazionali e calo demografico. La crisi politica ed economica procura una brusca svolta. Nel V secolo Ostia piomba nella crisi: la foce del Tevere diventa impraticabile, anche se la città non è coinvolta direttamente nelle invasioni dei Visigoti, ne subisce comunque il contraccolpo. Durante il Medioevo, da fiorente centro commerciale, Ostia si trasforma in una sorgente da cui sottrarre materiale, da rimpiegare nella costruzione di monumenti sparsi in tutta Italia.

Ostia antica area archeologica
Ostia antica, area archeologica

L’evoluzione delle abitazioni

I cambiamenti di cui è protagonista Ostia, si rispecchiano nelle evoluzioni delle sue abitazioni. Ostia conserva sicuramente le più ampie testimonianze e fonti, in grado di offrirci uno sguardo su quella che doveva essere il volto e le evoluzioni dell’edilizia, ai tempi di Roma. Nella prima età imperiale, le case ostiensi, non si discostavano troppo da quelle presenti in altre città, come Pompei ed Ercolano. La domus di tradizione repubblicana, continua a rappresentare la casa tipica. E’ in seguito alla crescita esponenziale della popolazione, che si pone l’esigenza di una edilizia abitativa diversa. Nella Domus Fulminata, si riscontra un nuovo esempio di formula abitativa: il peristilio delle antiche domus è mantenuto, ma non l’atrio. L’estensione della pianta è notevolmente ridotta. La tendenza ad una edilizia intensiva, si manifesta con l’affermarsi dell’insula. Questa forma abitativa si propone di utilizzare in modo razionale, lo spazio disponibile.

L’atrio è sostituito da un ambiente, che unisce le due stanze principali, posizionate alle estremità. Le camere da letto, spazi molto piccoli, sono posizionate sul lato in fondo, ricevendo luce dall’ambiente centrale. L’insula non è l’unica formula abitativa presente ad Ostia: una delle principali caratteristiche della città è la presenza di numerose botteghe situate al piano terra degli edifici. Queste botteghe fungono anche da abitazioni, tra le più comuni, per la classe lavoratrice. Tra i III ed il IV secolo, per le abitazioni appartenenti all’edilizia popolare, comincia il declino, mentre la costruzione di domus signorili è effettuata occupando piani terra di case già esistenti, con decorazioni sfarzose e spazi che tendono a chiudersi, nei confronti dell’esterno.

I monumenti di Ostia Antica

  • Caserma dei Vigili del fuoco
  • Edilizia popolare
  • Foro
  • Necropoli
  • Porto
  • Teatro

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