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Paesi Baschi, Oiasso. Trovata una lucerna romana del I secolo con scene erotiche

oiasso, lucerna con scene erotiche

La demolizione di un edifico ha portato alla luce l’esistenza di una grande quantità di reperti archeologici nei dintorni di San Juan, nei Paesi Baschi, tra cui una interessante lucerna a olio decorata con scene erotiche. Cristina Laborda, delegata delle Opere del concistorio irunese, e Mertxe Urteaga, direttrice del Museo Romano di Oiasso, hanno recentemente presentato al pubblico i risultati delle loro ricerche.

La lampada è stata ritrovata proprio dietro a dove era ubicata, fino al 15 di marzo, l’edificio della Visera. Una volta demolita la costruzione, uno dei tanti lavori che si stanno portando a termine nei dintorni di San Juan, sono stati effettuati alcune indagini archeologiche eseguite per mezzo di sonde che non avevano portato alcun risultato. Nonostante l’assenza di risultati le indagini sono proseguite e, proprio quando si stava portando a termine l’ultima fase del movimento di terra, è stata trovata una zona meno compatta, nella quale è stato effettuato il ritrovamento.

Quello che è stato trovato era il seminterrato del soggiorno di una residenza romana, che misurava tre metri di lunghezza, 1.5 metri di larghezza e, per ora, solo 80 centimetri di profondità. Si tratta dei resti di una residenza che potrebbe essere anteriore al I secolo d.C.. Al suo interno sono state trovate numerose vestigia di epoca romana, come frammenti di ceramica di discrete dimensioni, una moneta e un frammento di una lampada.

Mertxe Urteaga ha spiegato che non è una prassi abituale, quella di realizzare lavori con un programma archeologico associato, però in questo caso è stato fatto e proprio grazie a ciò si sono potuti individuare e dissotterrare questi resti. L’archeologa Pia Alkain si è occupata di tutto il processo che ha portato al ritrovamento. Secondo le prime indagini condotte con le sonde, infatti, sembrava che non ci fossero resti, per quello non erano stati programmati dei veri e propri scavi, ma solo un “controllo archeologico”. Controllo che ha portato alla scoperta di questa grande cavità piena di reperti. Rispetto all’epoca a cui risalirebbero le vestigia, l’archeologa ha spiegato che non si sa esattamente a che epoca risale il seminterrato, mentre già si sa che gli oggetti che vi sono stati ritrovati risalgono al I secolo d.C..

L’Alkain ha elencato tutto quello che è stato ritrovato: una moneta di cui non si distingue l’incisione ma che potrò essere correttamente identificata una volta che sarà stata ripulita, i resti di una lampada ad olio decorata con raffigurazioni erotiche e numerosi frammenti di ceramica.

Questa scoperta va ad aggiungersi a quella avvenuta nel marzo del 2010, sempre a San Juan. I resti ritrovati in quell’epoca erano la testimonianza di un’operazione urbanistica del I secolo, una gande opera di riurbanizzazione che risale a quasi 2000 anni fa in cui sono stati spianati i rilievi e sono state riempite le cavità per poter ottenere un grande spazio ben livellato nei quali sono stati ordinatamente ricavati i quartieri e i viali del centro urbano di Oiasso.

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