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Pantelleria. Le monete puniche del tesoretto sommerso


Tipologia delle monete puniche da Cala Tramontana 

Da metà giugno è in corso la prima campagna di archeologia subacquea presso Cala Tramontana nell’isola di Pantelleria (TP). Il progetto è nato dalla collaborazione tra Soprintendenza del Mare della Regione Sicilia, la Soprintendenza per i Beni Culturali della città di Trapani, il Dipartimento di Storia dell’Università di Sassari e la Società Pantelleria Ricerche.

Nell’area sono stati individuati i resti di relitti, vari reperti anforari antichi, oltre ad altri materiali.

Da questa operazione di scavo emergono i primi importanti risultati. È stato infatti rinvenuto, qualche giorno fa, un tesoretto di monete puniche di circa seicento unità. Il prof. P. G. Spanu dell’Università di Sassari, dopo una prima analisi, afferma che le monete si possano collocare ad epoca siculo-punica o sardo-punica, riferibile quindi ad un periodo che va dal 300 a.C. al 264 a.C. La stessa cronologia si riscontra per le anfore cartaginesi e greco-italiche rinvenute negli scavi.

Le monete presentano un volto femminile rivolto a sinistra (con un’acconciatura abbellita da una corona di grano), mentre il rovescio presenta una testa di cavallo che guarda a destra.

Non è ancora chiaro se il ritrovamento sia da attribuire al naufragio di un’imbarcazione o al suo alleggerimento con la dispersione del carico in mare. Le ricerche si stanno concentrando nel punto in cui sono stati ritrovati la maggiore concentrazione di materiali a circa 18 metri di profondità. La scoperta comunque avvalora la tesi che l’isola di Pantelleria fosse una delle tappe nel commercio tra Sicilia e coste settentrionale dell’Africa in periodo punico-ellenistico. 

Info

Foto tratta da http://www.archeomolise.it/archeologia/102698-2698.html

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