Contatta Archart!

Per contattare la nostra redazione scrivete a info@misterguida.com

Perù, Cahuachi – Una città sommersa dal volere umano

Torna a far parlare di sé il sito peruviano di Cahuachi, famoso per essere costellato da piramidi a gradoni realizzate con adobe, ovvero mattoni di argilla o fango cotti al sole.

Difatti le ultime scoperte archeologiche hanno fatto luce sulla fine di questa città, che venne seppellita per volontà del popolo Nazca come vendetta contro le divinità che non l’avevano protetta abbastanza.

Giuseppe Orefici, direttore del Centro Studi e Ricerche Archeologiche Precolombiane e massimo studioso della civiltà Nazca, afferma che la zona rappresentava il centro cerimoniale più frequentato dai Nazca. Da iniziale epicentro arcaico spirituale, nel quale si rintracciano segni di attività rituale già intorno al 4400-4200 a.C., esso si organizzò sempre più fino a giungere il massimo del successo intorno al I d.C., estendendo la sua influenza religiosa anche a centinaia di chilometri di distanza.

Questo sicuramente era garantito dalla presenza di una forte e ben organizzata casta sacerdotale che, insieme alla popolazione locale, beneficiava di grande ricchezze apportate dalle tribù che giungevano in pellegrinaggio.

Le stesse famose piramidi, ampliamente esaminate, hanno dimostrato come fossero destinate e precisi culti del quale ne rimango a testimonianze le numerose offerte di zucche incise a fuoco e colorate a lacca o di teste umane mummificate.

E’ proprio nel momento di splendore che nella città sacra di Cahuachi avviene il disastro: un terremoto e due alluvioni si abbattono sulla zona lasciando incredula la gente che, ormai persa ogni fiducia negli dèi, abbandona il luogo dopo aver officinato le ultime offerte e tumulando il tutto con strato di argilla ed oggetti appartenenti all’ultima cerimonia sacrificale.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*