Contatta Archart!

Per contattare la nostra redazione scrivete a info@misterguida.com

Perù, Ventarròn. I Lambayeque addomesticavano i gatti 3.500 anni fa


Ossa di gatto scoperte nello scavo

Recenti ritrovamenti nel sito archeologico di Ventarròn hanno portato alla luce quelli che possono essere considerati alcune delle testimonianze più antiche dell’addomesticamento degli animali da parte dele antiche civiltà peruviane. Il sito archeologico di Ventarròn, che appartiene a una delle più antiche civiltà del Sudamerica, ha già regalato al mondo un gran numero di scoperte strabilianti, tra cui questa che ci svela importanti informazioni sull’addomesticazione degli animali in epoche antiche.

I lavori condotti presso lo scavo, condotti sotto la guida di Ignacio Alva, il figlio del celebre archeologo peruviano Ignacio Alva, hanno riportato alla luce una grandissima collezione di ossa di animali, la maggior parte di felini della regione amazzonica del Perù e delle regioni montagnose andine. Una quantità tale di ossa ha reso necessario l’intervento degli zoologi Victor Vásquez e Teresa Rosales, due esperti del Centro de Investigaciones Arqueobiológicas y Paleoecológicas Andinas Arqueobios di Trujillo. Questo gruppo di ricerca allargato ha permesso di arrivare alla conclusione che gli antichi Lambayeque avevano in corso un’attività di allevamento di felini. La teoria del perché lo facevano non è molto diversa da quelle delle altre civiltà (gli antichi Egizi, ad esempio, allevavano gatti): il controllo degli animali dannosi a quella che, ai tempi, era un’invenzione in rapida espansione, ossia l’agricoltura.

Gli zoologi sono attualmente impegnati nello studio di quattro esemplari di scheletri felini che potrebbero appartenere alla famiglia dei puma, allo scopo di scoprire se queste ossa hanno qualche diversità rispetto a quelle dei gatti selvatici dei nostri giorni. Il risultato della ricerca ci potrà dire se i Lambayeque avevano messo in atto una forma di allevamento selettivo, e di che entità.


L’area dello scavo

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*