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Perugia. Aprono al pubblico i sotterranei della Cattedrale di San Lorenzo

I resti della Perugia d’epoca etrusca, romana e bizantino-romanica s’intrecciano tra loro in un articolato percorso di gallerie e cunicoli che si sviluppano per oltre un chilometro sotto la Cattedrale di San Lorenzo. È il percorso archeologico che il 29 gennaio 2011, giorno in cui a Perugia si festeggia San Costanzo, patrono della città e dell’Arcidiocesi, è stato aperto al pubblico. La presentazione del percorso archeologico “un museo per conto suo” ha rappresentato per Perugia un evento straordinariamente importante poiché è destinato a divenire per la molteplicità e la ricchezza degli insediamenti patrimonio dell’umanità.

Il percorso è emerso durante i lavori di scavo e consolidamento realizzati nel sottosuolo dell’edificio religioso e in quello degli ambienti vicini. I lavori, incominciati nel 1986, hanno avuto un momento d’oro nel 1999 con gli interventi del post-sisma e giubilari che hanno riguardato la ristrutturazione del Museo della diocesi. Ulteriori finanziamenti pubblici hanno consentito di rimettere in luce i resti del periodo etrusco, romano e medievale e valorizzare tutto l’insieme architettonico visibile da via delle Cantine, vicino a piazza Cavallotti.

Camminare per il sito archeologico – particolarmente la zona sacra della città durante i diversi periodi storici, con il santuario etrusco che giace sotto l’altare della Cattedrale – consente di ricordare anche eventi della storia di Perugia come il bellum perusinum o la costruzione del corridoio bizantino Roma-Ravenna o i cinque conclavi svoltisi a Perugia tra il 1216 e il 1305, e personaggi che vi soggiornarono come i papi Urbano IV, Innocenzo III, Benedetto IX e Martino IV o che vi nacquero come Braccio Fortebraccio di Montone.

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