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Piazza Armerina. Presentati i risultati della recente campagna scavi

Piazza Armerina. Presentati i risultati della recente campagna scavi

Durante la conferenza stampa tenutasi mercoledì 12 ottobre 2011 a Piazza Armerina sono stati presentati i risultati dell’ultima campagna di scavi presso il villaggio medievale, venuto alla luce nell’area che circonda la Villa Romana del Casale, diretta da Patrizio Pensabene, professore dell’Università La Sapienza di Roma. Alla conferenza sono intervenuti anche Rosa Oliva, Direttore dell’ente parco Floristella, e Fulvia Caffo, Soprintendente di Enna.

Prima dell’esposizione delle indagini, il sindaco Nigrelli ha presentato il professor Pensabene, ringraziando contemporaneamente i partner privati che hanno supportato la campagna di scavo, fungendo da veri e propri mecenati per sopperire alla mancanza dei fondi necessari a concludere la ricerca. La comunità di Piazza Armerina è investita dell’importante compito di tutelare il sito archeologico, patrimonio dell’Umanità, e per raggiungere questo obiettivo è indispensabile la collaborazione delle singole persone provenienti dai diversi settori.

La ricerca archeologica resta sterile se non viene adeguatamente contestualizzata. Gli scavi sono incominciati nel 2004 in seguito alla scoperta di un villaggio medievale fondato in epoca islamica alla fine del decimo secolo e, da allora, è ripresa ogni anno, con la collaborazione dei docenti della Kore di Enna, Daniela Patti e Paolo Barresi, e di moltissimi studenti di archeologia sia dell’Università di Enna, sia della Sapienza e di altri atenei stranieri (Cadice, Tarragona, Siviglia).

I risultati e i ritrovamenti emersi dall’ultima campagna di scavi sono stati mostrati attraverso la proiezioni di diapositive. In particolare, vanno segnalate le numerose pareti affrescate, le fasi della scoperta di un edificio termale di età tardo-antica con due stanze absidali, una più a sud con una profonda vasca nell’abside, l’altra più a nord con pareti mosaicate da motivi decorativi a onde che la ricollegano alla Villa dove è emerso un mosaico con la stessa decorazione. La struttura termale fu rimpiegata in un periodo successivo a partire dall’epoca bizantina e anche durante quella arabo-normanna. Interessante anche la scoperta di un capitello ionico afferente alla Villa e il ritrovamento di trenta pozzi medievali.

I risultati emersi dagli scavi medievali contribuiscono alla conoscenza e allo studio della Villa e permetteranno anche un ulteriore arricchimento dell’offerta per i visitatori. Il prossimo progetto è l’inaugurazione contemporanea della Villa e del Museo di Palazzo Trigona, un sistema museale che congiungerà il centro storico di Piazza Armerina alla Villa, nell’ambito del territorio antropizzato.