Piombino. Dalla spiaggia di Baratti affiora un antico scheletro

Nel corso degli scavi archeologici diretti dalla Soprintendenza della Toscana è riaffiorato sulla spiaggia di Baratti uno scheletro umano praticamente intatto, grazie alla segnalazione di un bagnante. I resti apparterrebbero a uno scheletro databile al IV-III secolo avanti Cristo e sepolto nella necropoli di San Cerbone. Non è una novità che emergano resti di ossa in questo punto della spiaggia di Baratti, messo peraltro a rischio dall’azione erosiva del mare.

Nel corso degli scavi archeologici diretti dalla Soprintendenza della Toscana è riaffiorato sulla spiaggia di Baratti uno scheletro umano praticamente intatto, grazie alla segnalazione di un bagnante. I resti apparterrebbero a uno scheletro databile al IV-III secolo avanti Cristo e sepolto nella necropoli di San Cerbone. Non è una novità che emergano resti di ossa in questo punto della spiaggia di Baratti, messo peraltro a rischio dall’azione erosiva del mare.

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