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Poggiardo. Parco dei Guerrieri di Vaste e Museo civico

Parco dei Guerrieri di Vaste

Situato nella frazione di Vaste, nel territorio comunale di Poggiardo, il Parco dei Guerrieri rappresenta un ampio percorso conoscitivo dell’antica civiltà messapica.

L’inizio dell’itinerario è segnato da un grande portale, struttura di recente realizzazione impostata sulla falsariga delle imponenti mura messapiche urbane. Si propongono inoltre diverse tradizioni edilizie urbiche successive, dal Medioevo al Rinascimento.

Il terrazzo del complesso permette di osservare, a perdita d’occhio, i resti del circuito murario antico.

Parco dei Guerrieri di Vaste
l’area del parco interno alle mura messapiche

Il progetto didattico del parco espone riproduzioni di epigrafi e sculture messapiche incastonate nella trama muraria, come fossero zeppe o riutilizzi, tutti tratti dall’iconografia tipica del Salento preromano ed ellenistico.

Fin dall’incipit del percorso, il turista può fruire di molti pannelli espositivi e didascalici.

Parco dei Guerrieri di Vaste
il portale del parco

Parco dei Guerrieri di Vaste
pannello espositivo del portale

Parco dei Guerrieri di Vaste
uno dei pannelli espositivi del parco

Tale edificio comprende anche una sala espositiva ove si trovano le riproduzioni delle sculture della Tomba delle Cariatidi, monumento funebre messapico di III secolo a.C.

La ricchezza scultorea rende questo monumento molto particolare ,e tramite confronti con la ceramica e i rilievi, ci permette di inquadrarlo nella produzione tarantina di IV-III sec. a.C.: i carri di eroti trainati da cavalli potrebbero alludere al viaggio ultraterreno del defunto mentre le cariatidi che sorreggono l’ipogeo sembrano figure a protezione dell’ipogeo funebre dell’aristocratica famiglia che lo commissionò. Le decorazioni (sculture e rilievi) di questa tomba sono custodite tra il Museo provinciale Castromediano di Lecce e il Museo archeologico Nazionale di Taranto.

Parco dei Guerrieri di Vaste
pannelli didascalici nella sala dell’Ipogeo delle Cariatidi

Parco dei Guerrieri di Vaste
ricostruzioni delle cariatidi e dei rilievi della tomba

La vastità dell’antico insediamento (78 ettari), ubicato su un colle di 107 metri s.l.m., superava quella dell’odierno tanto che una parte delle mura urbane si trovano al di fuori della frazione di Vaste mentre la restante porzione del centro messapico si troverebbe al di sotto dell’abitato moderno: nel 1999 infatti si scoprì un importante luogo di culto dedicato ad una dea delle messi e della fertilità, al di sotto dell’attuale piazza Dante.

Parco dei Guerrieri di Vaste
Parco guerrieri da satellite. In rosso il portale, in arancio il circuito delle mura, in azzurro l’area sacra e necropolare, in nero piazza Dante.

Parco dei Guerrieri di Vaste
particolare delle mura da satellite. In rosso l’ingresso, in arancio una delle porte urbiche messapiche, in rosa l’asse viario nord in direzione di Muro Leccese, in azzurro l’area sacra e necropolare

La prima rilevanza archeologica che si incontra, dopo il portale, è la Porta Nord, complesso costituito da tre fasi (tra metà del IV e metà del III sec. a.C.) caratterizzate da ampliamenti del corpo murario e da restringimento dell’ingresso con l’inclusione di una postazione di guardia.

Parco dei Guerrieri di Vaste
i resti di Porta Nord

Lungo il cammino i pannelli espositivi mostrano fasi degli scavi, degli anni ’80, intrapresi dall’Università del Salento, ricostruzioni di ambienti residenziali e fotografie di reperti rinvenuti sul posto, datati a partire dall’età del Ferro (IX-VIII sec. a.C.) lungo un periodo cronologico che raggiunge il XV-XVI secolo d.C. con gli affreschi della Cripta dei Santi Stefani (X-XI secolo).

Proprio a nord-est del parco, fuori dal perimetro murario antico, è stata ricostruita una capanna iapigia nel punto da cui si gode di un buon panorama sul circondario.

Parco dei Guerrieri di Vaste
la capanna iapigia

Un vicino punto di ristoro costituisce il luogo di attrattiva per le serate in cui si tengono eventi e iniziative culturali. Scendendo una scalinata si accede al complesso paleocristiano costituito dalla necropoli, scavata nella roccia, e dalla cripta.

Questo edificio di culto e venerazione annovera capolavori pittorici medievali e rinascimentali i quali immortalano Cristo e i santi singoli o in scene sacre.

Parco dei Guerrieri di Vaste

Parco dei Guerrieri di Vaste

Parco dei Guerrieri di Vaste
quattro immagini degli affreschi della cripta dei Santi Stefani

Alcuni sarcofagi di fattura romana sono i primi testimoni dell’area cimiteriale la quale continuò la propria funzione durante il Medioevo.

Parco dei Guerrieri di Vaste
l’area della necropoli rupestre

Parco dei Guerrieri di Vaste
fondamenta di un edificio paleocristiano

Parco dei Guerrieri di Vaste
particolare di alcune tombe scavate nella roccia

Parco dei Guerrieri di Vaste
la necropoli medievale vista dall’alto

Parco dei Guerrieri di Vaste
i sarcofagi romani e altomedievali

Parco dei Guerrieri di Vaste
le sepolture “ad santos”, in prossimità del luogo di culto

Ripercorrendo il sentiero che fiancheggia il perimetro della cinta messapica si osserva la ricostruzione di una torre d’assedio, realizzata secondo i canoni della poliorcetica romana; a pochi metri da questa si trovano due moderne sculture raffiguranti i Guerrieri del parco omonimo.

Parco dei Guerrieri di Vaste
la torre d’assedio

I ruderi della Porta Est si compongono secondo le tre medesime fasi edilizie della Porta Nord (IV-III sec. a.C.) con la presenza anche, in questo caso, di postazioni di guardia.

Parco dei Guerrieri di Vaste
ruderi di Porta Est

Parco dei Guerrieri di Vaste
ricostruzione del momento del crollo del muro di Porta Est

Museo civico di Poggiardo (Le)

Il Museo civico si trova anch’esso a Vaste (la frazione di Poggiardo) e ha sede nel Palazzo Baronale, in piazza Dante. Custodisce le testimonianze della storia locale sotto forma di numerosi interessanti reperti archeologici.

L’allestimento si dota di ambienti che riproducono suggestivamente ambientazioni sacre e necropolari alternate a teche che custodiscono vasellame e bronzetti di epoca messapica ed ellenistica.

Museo civico di Poggiardo
l’allestimento

Museo civico di Poggiardo
una delle teche con vasellame attico a figure rosse, ceramica di Gnathia, trozzelle messapiche, pesi da telaio, cinturoni e strigili

La necropoli, situata nel fondo Melliche, ha restituito due sepolture molto interessanti: la Tomba del Cavaliere e la Tomba dell’Atleta.

Il corredo della prima era dotato di uno sperone in bronzo, di un bacile etrusco e di ceramica da simposio (un cratere attico del Pittore della Centauromachia del Louvre, 440-430 a.C.): tutti oggetti tipici del ceto aristocratico.

La seconda tomba comprendeva un corredo di un atleta: i balsamari, lo strigile, un colino e la ceramica pregiata (cratere lucano, lekàne e lèkythos) rimandano al mondo delle discipline atletiche e agonistiche.

Museo civico di Poggiardo
la teca con la sepoltura del cavaliere

Info

L’ingresso per raggiungere il parco archeologico è situato lungo la Strada Provinciale 158, all’incrocio con via Achille Grandi (Poggiardo, frazione Vaste). Si consiglia di seguire le indicazioni per la chiesa rupestre dei SS. Stefani.

Per prenotazioni e info:

  • dott. D’Urso 800.55.11.55
  • dott. Carluccio 328.90.67.642
  • dott. Massafra 328.74.59.574

Note e ringraziamenti

L’autore ha visitato e fotografato il sito nell’agosto 2011 e ringrazia la società Penelope 2000 nelle persone del dott. Pasquale D’Urso (il quale ha concesso di documentare con le immagini l’area), del dott. Gianluca Carluccio (Presidente Ass. di promozione sociale iP@t per l’informazione, la promozione e l’ssistenza/accoglienza turistica) e del dott. Dario Massafra (archeologo).

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