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Polonia, Bodzia. Archeologi scoprono un importante sito funerario

Polonia, Bodzia. Archeologi scoprono un importante sito funerario 

Gli archeologi medievisti della sede di Pozna? del Polish Academy of Sciences Archaeology and Ethnology Institutes (IAE PAN) e del National Artifact Research and Documentation Center (KOBiDZ), hanno scoperto in Bodzia (Polonia centrale) il più grande luogo di sepoltura della Dinastia Piast fino a ora conosciuto.

La Dinastia Piast è stata la prima dinastia storica regnante della Polonia, che ha retto le sorti del paese a partire della seconda metà del X secolo e fino al 1370.

Iwona Sobkowiak-Tabaka, capo della squadra di archeologi dell’IAE PAN di Poznan, ha dichiarato che, “Questa scoperta è di grande rilevanza per tutta l’ Europa, considerando che le camere di sepoltura, risalenti alla fine del X secolo e all’inizio del secolo XI, sono state realizzate in quello che viene definito “stile scandinavo”; in tutta la Polonia non esiste un altro cimitero simile a questo. Le sepolture sono solitamente corredate da un ricco corredo funerario e questo indica che lo status sociale delle persone che vi sono seppellite doveva essere davvero molto elevato.”

Dei luoghi di sepoltura simili e coevi, anche con corredi più ricchi e sontuosi, erano già stati scoperti in passato a Ka?dus e Sowinki, ma gli archeologi avevavo trovato solo delle tombe singole. La scoperta un numero così elevato di sepolture avvenuta in Bodzia è stata accolta con grande sorpresa dagli archeologi e dagli storici.

Gli archeologi hanno esaminato una dozzina di tombe, riferibili sia a uomini che donne, e a volte anche a bambini. Le singole tombe sono state trovate separate tra loro da piccoli fossati colmi di un particolare terriccio marrone, ricco di humus, che si ritiene sia quel che resta di un originario steccato in tavole di legno. La maggior parte dei defunti era deposta in posizione sdraiata, poggiati con la schiena sul fondo, e con le braccia allungate ai lati, sui fianchi. I cadaveri venivano collocati in casse di legno con staffe di ferro, che venivano successivamente avvolte nella tela; l’esistenza di questa pratica funeraria è stata evinta grazie alal scoperta di tracce di tessuto rimaste sugli elementi metallici.

Secondo la dottoressa Ma?gorzata Grupa, esperta di conservazione presso l’Università Nicolò Copernico dell’ Istituto di Archeologia di Toru?, questo è il più antico luogo di sepoltura scoperto in Polonia con dei sarcofagi lignei avvolti in dei panni. Su una delle monete lasciate in dono a uno dei defunti al momento della sepoltura, gli scienziati hanno anche scoperto un frammento di un panno di seta, che era stato probabilmente importato dall’Oriente. Finora le tracce di questo materiale erano state riscontrate in diversi forti come quelli di Pozna?, Opole, Wroc?aw. Un’analisi effettuata alcuni decenni or sono da Melania Klichowska su un panno del X secolo trovato a Ostrów Tumski (Pozna?) – dove vennero scoperti anche i resti di bozzoli di bachi da seta – suggerisce che il questa stoffa di seta possa essere il frutto di una produzione totalmente locale.

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