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Pompei, Caserma dei Gladiatori: foto

Foto della Caserma dei Gladiatori di Pompei

Foto della Caserma dei Gladiatori di Pompei

Foto della Caserma dei Gladiatori di Pompei

Il quadriportico dorico alle spalle del Teatro Grande oltre a essere perfettamente conservato è anche la più antica porticus post scaenam giunta fino a noi, rispondendo al canone vitruviano che prevedeva, secondo il modello greco, un’area porticata dove gli spettatori potessero intrattenersi nei momenti di pausa. Lo spazio cinto dal porticato serviva come area destinata alle attività sportive e intellettuali della iuventus pompeiana.

Sembra questa essere l’interpretazione più plausibile vista anche la vicinanza del Foro Triangolare, forse adoperato per gare equestri, e della Palestra Sannitica anche quest’area ginnasiale. Dal Foro Triangolare una scala era adoperata durante le cerimonie ufficiali e conduceva fino al lato nord del quadriportico per poi permettere di entrare sulla scena del Teatro Grande. Il quadriportico era raggiungibile anche attraverso un corridoio tra il Teatro Grande e il Teatro Piccolo, e attraverso un passaggio sempre alle spalle del Teatro Piccolo.

I passaggi furono poi murati e sbarrati dopo il terremoto del 62 d. C., quando il quadriportico fu trasformato in Caserma dei Gladiatori che giungevano in città per i ludi. Per questa nuova funzione fu previsto anche un posto di guardia.

La costruzione dell’intero complesso va datata tra la fine del II sec. e gli inizi del I sec. a. C. Ai muri del quadriportico sono poi addossati dei vani e l’ala nord era a due piani divisi da un pianerottolo raggiungibile attraverso tre scale. Stessa divisione anche per gli altri lati, tranne che per l’esedra, affrescata con pitture in IV stile con rappresentazioni di Marte, Venere e armi gladiatorie, e per quella che doveva essere una sala da pranzo preceduta da quattro pilastri e che introduceva alla zona della cucina e dei magazzini.

L’allenatore dei gladiatori aveva un vasto appartamento al piano superiore, mentre sul quadriportico si aprivano vari ambienti tra cui una stalla dove furono trovati gli scheletri di un cavallo e del suo stalliere. Un altro vano era una prigione dove furono ritrovati quattro scheletri di uomini non legati, però, ai ceppi di ferro in genere utilizzati per tenere prigionieri gli schiavi o i gladiatori puniti per cattiva condotta.

In dieci celle, poi, gli archeologi, all’atto dello scavo, rinvennero armi gladiatorie alcune delle quali sicuramente da parata viste le ricche decorazioni a carattere mitologico di elmi, spade, gambiere senza dimenticare anche la presenza di cinture di metallo e dello spallaccio di un reziario. Un altro ambiente restituì lo scheletro di un neonato all’interno di una giara. In un’altra cella, collegata con la strada, furono rinvenuti diciotto scheletri di fuggitivi che speravano di sfuggire all’eruzione raggiungendo l’esterno della città.

Galleria fotografica della Caserma dei Gladiatori

La galleria fotografica illustra, attraverso sette immagini, una panoramica del Quadriportico dei Teatri trasformato poi in caserma per le famiglie dei gladiatori che raggiungevano Pompei in occasione dei ludi.  Attraverso le fotografie è quindi possibile vedere il quadriportico dalle settantaquattro colonne doriche e l’area nel suo complesso.

Link alla galleria fotografica della Caserma dei Gladiatori

www.archart.it/italia/campania/Pompei/Pompei%20-%20caserma%20dei%20Gladiatori/index.html

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