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Portogallo, Madeira. I 3 templari e il “chiodo della Crocifissione” sarebbero solo una fantasia

Il presunto chiodo della crocifissione da Madeira

Élvio Sousa, archeologo del “Centro di studio di Archeologia moderna e contemporanea” (CEAM) di Madeira (Portgallo), ha rilasciato una dichiarazione in cui afferma che la presunta scoperta di tre scheletri di cavalieri Templari e di un “chiodo della Crocifissione”, ipotizzato come risalente al periodo romano, sarebbero solo ed esclusivamente delle fantasie giornalistiche. Il CEAM è considerato una voce autorevole sulla vicenda in quanto ha effettuato dei rilievi archeologici sul sito della presunta scoperta tra il 2004 e il 2006.

Sousa definisce il nuovo report “sensazionalistico”, e aggiunge che il chiodo appartiene a una costruzione comune di epoca moderna, affermando in conclusione che la presunta scoperta, senza dei controlli precisi che le forniscano una credibilità scientifica, è “pura immaginazione”.

Giova ricordare che la “scoperta” ha avuto luogo in una sorta di paese immaginario, ossia un antico forte che è stato dichiarato “nazione indipendente” dal suo attuale proprietario.

La dichiarazione ufficiale del CEAM recita:

Oggetto: reliquie di epoca romana scoperte a Madeira, Forte São José

La notizia pubblicata ieri in Inghilterra sul presunto ritrovante di alcune reliquie di epoca romana estratte dagli scavi archeologici del Forte di São José, eretto nel XVIII secolo, vicino al porto di Funchal, in Madeira, Portogallo, richiede la seguente dichiarazione da parte del Consiglio scientifico del CEAM:

1. Considerando il lavoro scientifico archeologico fatto dal CEAM a Fort São José (2004-2006), la notizia della scoperta di oggetti risalenti all’ epoca romana è palesemente falsa, soprattutto se associata all’ area (scavo) corrispondente.

2. Questo scavo nel substrato roccioso indica la presenza di alcuni oggetti risalenti al secolo XVIII, XIX e XX, anche se ci sono alcune tracce che risultano appartenere al XVII secolo.

3. La notizia delle risultanze di reperti romani è pura “fantasia”, ed è ancora più ridicola la presunta presenza di una cassa di legno (che dovrebbe essersi incredibilmente conservata per più di duemila anni nelle vicinanze del mare), contenente tre scheletri e tre spade.

4. Il “chiodo”, che la notizia indica sia stato scoperto all’interno del forte, è soltanto un semplice oggetto che è stato utilizzato nelle costruzioni residenziali durante l’ era moderna (secoli XVII e XVIII). Molti chiodi come questo sono stati trovati durante gli scavi (2004-2006). I riferimenti a degli scheletri sono soltanto una creazione, per dare enfasi a questa infondata teoria.

5. Questa interpretazione della scoperta è supportata dall’ archeologo britannico ed esperto di archeologia romana Brian Philip della Kent Archaeological Rescue Unit, che ha seguito lo studio di questi reperti archeologici in collaborazione con il Consiglio scientifico del CEAM.

6. In conclusione: questa scoperta è frutto di “pura immaginazione”, senza alcuna credibilità scientifica. Non siamo in alcun modo d’ accordo con Christopher Macklin e Bryn Walters, e non riconosciamo nei loro risultati alcuna autorità.

Élvio Sousa

Élvio Duarte Martins Sousa è un archeologo e ricercatore presso la Facoltà di studi umanistici, Università di Lisbona, Portogallo. Specialista in archeologia moderna, con un master in archeologia in Madeira.

1 Commento su Portogallo, Madeira. I 3 templari e il “chiodo della Crocifissione” sarebbero solo una fantasia

  1. Bisogna considerare che esisteva una particolare usanza pia: del chiodo della croce conservata fra le reliquie sessoriane (S. Croce in Gerusalemme di Roma) vennero fatte numerose copie (fino a fine ottocento) che poi venivano fatte toccare dall’originale e venivano distribuite come “reliquie di contatto”. Molte di queste riproduzioni, col tempo, vennero creduti originali, magari a causa dello smarrimento o deterioramento dei certificati che li accompagnavano e spiegavano di che cosa si trattasse; e sarebbe stato molto facile che una persona, morendo, avrebbe potuto far seppellire con sè un pio cimelio, magari ricordo di un avventuruoso pellegrinaggio (sono documentati, per esempio, scheletri seppelliti con la conchiglia di cappasanta, perchè il defunto, in vita, era andato a Compostela). Ad ogni modo, il chiodo della foto non somiglia a quello di S. Croce in Gerusalemme, quindi non è neanche uno di questi “ricordini”.

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