Pozzuoli, macellum

Dall’odierna via Roma si raggiunge il cosiddetto “tempio di Serapide” (o Serapeo), che in realtà era l’antico Macellum, ovvero un mercato pubblico. La struttura, realizzata in epoca flavia probabilmente su una preesistente e di minori dimensioni, presenta una corte centrale porticata con colonne corinzie e pavimento in marmo, intorno alla quale si aprono 36 botteghe. Questi ambienti dovevano essere usati come tabernae e negozi per la vendita di carne e pesce; alle due sale più grandi poste negli angoli è stata, invece, riconosciuta la funzione di latrine. La zona centrale della corte è occupata da un monumento a pianta circolare (una

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Dall’odierna via Roma si raggiunge il cosiddetto “tempio di Serapide” (o Serapeo), che in realtà era l’antico Macellum, ovvero un mercato pubblico. La struttura, realizzata in epoca flavia probabilmente su una preesistente e di minori dimensioni, presenta una corte centrale porticata con colonne corinzie e pavimento in marmo, intorno alla quale si aprono 36 botteghe.

Questi ambienti dovevano essere usati come tabernae e negozi per la vendita di carne e pesce; alle due sale più grandi poste negli angoli è stata, invece, riconosciuta la funzione di latrine. La zona centrale della corte è occupata da un monumento a pianta circolare (una thòlos), rialzato su di una piattaforma e con colonne a sostegno della trabeazione. La thòlos non doveva avere una funzione prettamente commerciale, nel mezzo si trovava una fontana ottagonale e statue onorarie erano collocate tra le colonne.

Sul lato orientale si trova un’aula absidata con tre nicchie probabilmente per ospitare le statue dei protettori del mercato e di personaggi della famiglia imperiale. Il Serapeo costituisce, inoltre, un luogo di interesse per comprendere i fenomeni bradisismici: sulle colonne davanti l’aula absidata sono visibili i segni lasciati dai litodomi (molluschi marini), permettendo così di immaginare il livello raggiunto dal mare in passato.

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