Contatta Archart!

Per contattare la nostra redazione scrivete a info@misterguida.com

Pozzuoli, Rione Terra: foto

Pozzuoli, Rione Terra: foto

Pozzuoli, Rione Terra: foto

Foto del Rione Terra di Pozzuoli

Il cuore di Pozzuoli può essere considerato sicuramente il Rione Terra. Su questo sperone tufaceo protetto su tre lati dal golfo di Napoli, secondo lo storico Strabone, sbarcarono nel 529 a. C. gli esuli di Samo, che qui vi fondarono Dicearchia. Alla città greca si sovrappose presto, nel 194 a. C., la colonia romana che divenne porto di Roma fino a quando, nel II sec. d. C., il suo posto non fu preso da Ostia. E’ da questo momento in poi che inizia per Puteoli il percorso verso la decadenza causata principalmente dagli effetti del bradisismo che provocava il continuo abbassamento e innalzamento del suolo. Già in età tardo-antica, infatti, le colonne del Macellum erano sott’acqua come testimoniato dai buchi sulle colonne dell’edificio causati dai molluschi che vivono proprio in acqua. Così alcune zone del Rione sono abbandonate mentre la terra continua ad abbassarsi tanto che tra l’VIII e il IX sec. d. C. l’area è completamente invasa dal mare. Un cambiamento si vede nel XVII secolo, con il viceré don Pedro de Toledo che promuove il ritorno degli abitanti nelle zone abbandonate e lui stesso decide di passarvi del tempo quando si allontanava da Napoli. Questo periodo di rinascita durerà poco, seguiranno, infatti, altri lunghi anni di difficoltà che culmineranno, in età moderna, con l’incendio del Duomo nel 1964. Nel 1970 gli abitanti in zona furono nuovamente evacuati per un nuovo allarme bradisismo. Si arriva poi agli anni ’90 e durante gli ennesimi lavori di ripristino dell’area furono scoperti i resti della città antica nel sottosuolo.

Gli scavi archeologici hanno riportato alla luce i resti della città romana con l’impianto urbanistico formato da strade che vanno a incrociarsi ad angolo retto. Gli edifici scavati sotto tutti degli anni della colonia, con evidenti rifacimenti d’ età augustea in opus reticulatum. E’ possibile dunque vedere soprattutto magazzini, tabernae, abitazioni che si affacciano su uno dei cardini e su un decumano della città antica. Tra le botteghe degno di nota è un panificio con le sue macine per il grano con questa funzione però dall’ età tardo-antica perché prima era un edificio pubblico di cui oggi è difficile capire la destinazione. Sopra le strutture messe in luce si trovava anche un impianto termale con pavimento in opus sectile. Grande e importante edificio dell’età augustea era un tempio dedicato al primo imperatore di Roma, di cui oggi sono visibili i resti inglobati nel Duomo. Di recente scoperta è un sistema di cinque criptoportici da cui proviene un interessante apparato scultoreo. Della città dell’età repubblicana restano solo pochi tratti della cinta muraria che seguiva l’andamento naturale dello sperone tufaceo e alcuni ambienti con volta a botte.

Galleria fotografica del Rione Terra di Pozzuoli

La galleria fotografica del Rione Terra si apre con una bella incisione che mostra come doveva essere la zona nel 1800. A questa seguono immagini del Duomo costruito inglobando i resti del Tempio di Augusto, scoperti a seguito dell’incendio che nel 1964 interessò l’edificio sacro. Attraverso altre fotografie è possibile prendere visione delle varie fasi di scavo della città antica e anche immagini del parco archeologico. Una fotografia in particolare riguarda una delle macine del pistrinum. Chiudono la galleria alcune vedute del grande museo a cielo aperto che è il Rione Terra.

Link alle immagini del Rione Terra

www.archart.it/italia/campania/provincia-Napoli/Pozzuoli-Rione-Terra/index.html

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*