Contatta Archart!

Per contattare la nostra redazione scrivete a info@misterguida.com

Ramayana

Ramayana

Cos’è il Ramayana

Il Ramayana è un antico poema epico scritto in sanscrito.

Esso è attribuito al saggio indù Valmiki Maharishi e costituisce una parte importante della Sm?ti, un insieme di testi sacri della religione induista. Il Ramayana è uno dei due grandi poemi epici dell’India e del Nepal, l’altro è il Mahabharata. Il poema descrive i doveri delle relazioni, raffigurando personaggi modello come il padre ideale, il servo ideale, il fratello ideale, la moglie ideale e il re ideale.

Il nome Ramayana è composto dalle parole Rama e ayana (“andare, avanzare”), e significa quindi “il viaggio di Rama”. Il poema è composto da 24 mila versi in sette libri e 500 canti e racconta la storia di Rama, il settimo avatar di Visnu, la cui moglie Sita viene rapita dal re demone di Lanka, Ravana. A livello tematico il Ramayana esplora i valori umani e il concetto del dharma.

I versi nel Ramayana sono scritti in un metro di 32 sillabe chiamato anustubh. Il Ramayana ha avuto una grande influenza sulla successiva poesia sanscrita e sulla vita e sulla cultura indiana. Come il Mahabharata, il Ramayana non è solo una storia: presenta gli insegnamenti degli antichi saggi indù con delle allegorie narrative, inframmezzando elementi filosofici e devozionali. I personaggi Rama, Sita, Lakshmana, Bharata, Hanuman e Ravana sono tutti fondamentali per la coscienza culturale dell’India e del Nepal.

Testualità del Ramayana

Tradizionalmente, il Ramayana è attribuito a Valmiki, considerato come il primo poeta indiano. La tradizione indiana è unanime nel concordare che il poema è il lavoro di un singolo poeta, il saggio Valmiki, un contemporaneo di Rama.

La versione originale in sanscrito della storia è nota come Valmiki Ramayana, risalente approssimativamente al IV-V secolo a.C. Mentre viene visto principalmente come un testo devozionale, gli elementi appartenenti alla corrente devozionale del Vaishnavismo sembrano essere stati aumentati dal II secolo a.C. Il corpo principale della narrazione manca di affermazioni del dio Rama, e identificazioni di Rama con Vishnu sono rare.

In accordo con la tradizione indiana, e secondo lo stesso Ramayana, il Ramayana appartiene al genere di itih?sa, come il Mahabharata. La definizione di itih?sa si è modificata nel tempo, ma con essa si intende un racconto di eventi passati che comprende gli insegnamenti sugli obbiettivi della vita umana. Secondo la tradizione indù, il Ramayana si svolge durante un periodo di tempo conosciuto come Treta Yuga.

Nella sua forma esistente, il Ramayana di Valmiki è un poema epico di circa 50.000 versi. Il testo sopravvive in diverse migliaia di manoscritti parziali e completi, il più antico dei quali sembra risalire all’XI secolo d.C.; il testo ha diverse interpretazioni e riletture regionali.

Si è discusso molto sul fatto che il primo e gli ultimi capitoli del Ramayana di Valmiki siano stati o meno composti dall’autore originale. Alcuni ancora credono che essi siano parte integrante del libro, nonostante alcune differenze di stile narrativo e molte contraddizioni tra questi due capitoli e il resto dell’opera.

Rifacimenti famosi di quest’opera includono il Ramayanam di Kamban scritto in lingua Tamil (ca. XI-XII secolo), il Ramayana Saptakanda di Madhava Kandali scritto in Assamese (ca. XIV secolo), Shri Rama Panchali o Krittivasi Ramayan di Krittibas Ojha scritto in bengali (ca. XV secolo) , e Ramacharitamanas di Tulasidas redatto in awadhi, che è una forma orientale di Hindi (c. XVI secolo).

Periodo storico

Alcune evidenze culturali (la presenza della pratica funeraria sati nel Mahabharata, ma non nel corpo principale del Ramayana), suggeriscono che il Ramayana sia più antico del Mahabharata. Tuttavia, il contesto culturale generale del Ramayana si riferisce al periodo della post-urbanizzazione della parte orientale dell’India del nord (4000 a.C.), mentre il Mahabharata riflette le aree Kuru ad ovest di questa.

Per tradizione, il testo fa parte del Treta Yuga, la seconda delle quattro ere (yuga) della cronologia indù. Rama si dice che sia nato nel Treta Yuga dal re Dasaratha, facente parte del clan vamsa Ikshvaku.

I nomi dei personaggi (Rama, Sita, Dasharatha, Janaka, Vasishta, Vishwamitra) sono tutti noti nella tarda letteratura vedica, più antica del Ramayana di Valmiki. Tuttavia, in tutta la poesia vedica sopravvissuta fino a noi non esiste una storia simile a quella del Ramayana di Valmiki.

Vi è un consenso generale sul fatto che i libri 2 e 6 formano la parte più antica del poema epico, mentre il primo libro, Bala Kanda, e l’ultimo, l’Uttara Kanda, sono aggiunte posteriori. L’autore o gli autori del Bala Kanda e dell’Ayodhya Kanda sembrano avere familiarità col bacino del Gange della regione orientale dell’India settentrionale e delle regioni Kosala e Magadha durante il periodo dei sedici janapadas dato che i dati geografici e geopolitici sono in linea con ciò che si conosce della regione.

Tuttavia, quando la storia si sposta nella Kanda Aranya e oltre, sembra spostarsi bruscamente dalla realtà alla fantasia con demoni, eroi e creature fantastiche. La geografia del centro e del sud dell’India è sempre più vagamente descritta. Anche la conoscenza della posizione dell’ isola dello Sri Lanka manca di dettagli. Basandosi sul presupposto di queste caratteristiche, lo storico H.D. Sankalia ha proposto una datazione del IV secolo a.C. per la composizione del testo. AL Basham, tuttavia, è del parere che Rama possa essere stato un capo minore vissuto fra l’VIII e il VII secolo a.C.

Personaggi del Ramayana

  • Rama
    è il protagonista principale del racconto. Ritratto come il settimo avatar del dio Vishnu, egli è il figlio primogenito e favorito del re di Ayodhya, Dasharatha, e di una delle sue mogli, Kausalya. Egli è descritto come l’esempio della virtù. Dasharatha viene costretto da Kaikeyi, una delle sue mogli, di ordinare a Rama di cedere il suo diritto al trono per quattordici anni e andare in esilio.
  • Sita
    è l’amata moglie di Rama e la figlia del re Janaka. Rama si reca a Janakpurdham, attuale città di Janakpur, Nepal, e ha la possibilità di sposarla dopo essere riuscito a sollevare un arco pesante in un concorso organizzato dal re Janaka. Il concorso era stato indetto per trovare il marito più adatto per Sita e molti principi da diversi stati partecipano per conquistarla. Sita è l’avatar della dea Lakshmi, la consorte di Vishnu. Sita è ritratta come l’incarnazione della purezza e della virtù femminile. Segue il marito in esilio e viene rapita da Ravana. Viene imprigionata sull’isola di Lanka fino a quando Rama riesce a salvarla sconfiggendo il re demone Ravana. Più tardi, partorisce Lava e Kusha, gli eredi di Rama.
  • Hanuman
    è un vanara, (un uomo-scimmia), appartenente al regno di Kishkindha. Egli è raffigurato come l’undicesimo avatar del dio Shiva, (chiamato anche Rudra), e un bhakta ideale di Rama (una sorta di “devoto”). Egli è il figlio di Kesari, un re vanara, e della dea Anjana. Egli svolge un ruolo importante nel trovare Sita e nella battaglia che segue.
  • Lakshmana
    è il fratello minore di Rama, che ha scelto di andare in esilio con lui. Egli è ritratto come un avatar di Sesa, il Naga, (uomo-serpente), associato al dio Vishnu. Trascorre il suo tempo a proteggere Sita e Rama e combatte contro il demone Surpanakha. Egli è costretto a lasciare Sita, perché viene ingannato dal demonio Maricha a credere che Rama sia nei guai. Sita viene rapita da Ravana dopo la sua partenza. Egli è sposato con la sorella minore di Sita, Urmila.
  • Ravana
    un rakshasa (demone malvagio), è il re di Lanka. Dopo aver eseguito una severa penitenza per diecimila anni riceve una manna dal creatore-dio Brahma: da questo momento non può più essere ucciso da dei, demoni o spiriti. Egli è ritratto come un potente re demone che disturba le penitenze di Rishi. Vishnu si incarna nell’essere umano Rama per distruggerlo, aggirando così il dono fatto a Ravana da Brahma.
  • Jatayu
    è il figlio di Aruna e il nipote di Garuda. Egli è un semi-dio che ha la forma di un’aquila e che cerca di salvare Sita da Ravana. Jatayu combatte valorosamente contro Ravana, ma dal momento che è molto vecchio, Ravana ha ben presto la meglio su di lui.
  • Dasharatha
    è il re di Ayodhya e padre di Rama. Ha tre mogli, Kausalya, Kaikeyi e Sumitra, e altri tre figli: Bharata, Lakshmana e Shatrughna. Kaikeyi, la regina favorita di Dasharatha, lo costringe a eleggere suo figlio Bharata come principe ereditario e ad inviare Rama in esilio. Dasharatha, dopo l’esilio di Rama, morirà con il cuore spezzato.
  • Bharata
    è il figlio di Dasharatha e della regina Kaikeyi. Quando scopre che sua madre ha costretto Rama in esilio e ha causato la morte di Dasharatha, si precipita fuori del palazzo e va in cerca di Rama nella foresta. Quando Rama rifiuta di tornare dal suo esilio per assumere il trono, Bharata ottiene i sandali di Rama e li colloca sul trono come gesto simbolico per far capire che Rama è il vero re. Bharata nomina poi Ayodhya come il reggente di Rama per i prossimi quattordici anni. É sposato con Mandavi.
  • Satrughna
    è il figlio di Dasharatha e della sua terza moglie, la regina Sumitra. É il fratello più giovane di Rama e anche il fratello gemello di Lakshmana. É sposato con Shrutakirti.
  • Sugriva
    è un re Vanara che aiuta Rama a riprendere Sita da Ravana. Ha un accordo con Rama secondo il quale il fratello di Sugrina Vaali, re di Kishkindha, sarebbe stato ucciso da Rama in cambio dell’aiuto di Sugriva nella ricerca di Sita. Sugriva riesce poi a salire al trono di Kishkindha dopo l’uccisione di Vaali, e rispetta le sue promesse mettendo le forze dei Vanara a disposizione di Rama.
  • Indrajit
    è un figlio di Ravana che sconfigge Lakshmana due volte in battaglia, prima di essere ucciso la terza volta. È un adepto delle arti magiche, unisce le sue abilità di combattimento supreme con stratagemmi vari per infliggere gravi perdite all’esercito Vanara prima di morire.
  • Kumbhakarna
    è un fratello di Ravana, famoso per il suo mangiare e dormire. Può dormire per più mesi di seguito ed è estremamente vorace al risveglio. La sua mostruosa grandezza e fedeltà lo rendono una parte importante dell’esercito Ravana. Durante la guerra, decima l’esercito Vanara prima che Rama gli tagli le membra e la testa.
  • Surpanakha
    è la sorella di Ravana che si innamora di Rama, ha il magico potere di potersi trasformare in qualsiasi cosa ella voglia.
  • Vibhishana
    è uno dei fratelli minori di Rama. Si unisce alle forze di Rama contro Ravana, quando quest’ultimo si rifiuta di restituire Sita. La sua intricata conoscenza di Lanka si rivela vitale in guerra, e viene incoronato re dopo la caduta di Ravana.

Sinossi

L’epopea è tradizionalmente suddivisa in diversi libri, che si occupano cronologicamente dei maggiori eventi della vita di Rama. Essi sono:

  • B?la K???a
  • Ayodhya K???a
  • Ara?ya K???a
  • Kishkindha K???a
  • Sundara K???a
  • Yuddha K???a
  • Uttara K???a

I libri del Ramayana

Varianti del Ramayana

Come per molti poemi epici orali, sono sopravvissute più versioni del Ramayana. In particolare, il Ramayana connesso all’India del nord si differenzia per molti aspetti da quello conservato nel sud dell’India e nel resto del Sud-Est asiatico. Sono registrate diverse versioni del poema in Indonesia, Cambogia, Filippine, Thailandia, Malaysia, Laos, Vietnam e Maldive.

Significato teologico del Ramayana

Rama, l’eroe del Ramayana, è una delle più popolari divinità venerate nella religione indù. Ogni anno, molti pellegrini devoti ripercorrono il suo viaggio attraverso l’India e il Nepal, fermandosi in ognuno dei luoghi sacri lungo il percorso. Il poema non è visto solo come un monumento letterario, ma serve come parte integrante dell’induismo, e gli indù ritengono che la semplice lettura o l’ascolto di alcuni passi di esso, possa liberarli dal peccato e benedire il lettore o l’ascoltatore.

Secondo la tradizione induista, Rama è una incarnazione (avatar) del dio Vishnu. Lo scopo principale di questa incarnazione è quello di mostrare la retta via (dharma) a tutte le creature viventi sulla terra.

Bibliografia

  • Arya, Ravi Prakash (ed.). Ramayana of Valmiki: Sanskrit Text and English Translation. (English translation according to M. N. Dutt, introduction by Dr. Ramashraya Sharma, 4-volume set) Parimal Publications: Delhi, 1998

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*