La dottoressa Chiara Destro dell’Università di Padova ha partecipato al Convegno tenutosi ad Este con tema “Dinamiche insediative nel territorio dei Colli Euganei dal Paleolitico al Medioevo” proponendo l’intervento “Pietre e marmi: primi dati per lo studio di approvvigionamento e commercio dei materiali lapidei nel territorio euganeo in età romana” e gli abbiamo chiesto di raccontarci questo suo lavoro con un breve riassunto. Prosegui la lettura »
Archivio per la tematica storia romana
Titolo Equizio ai santi Silvestro e Martino ai Monti. L’enigma del Titolo, il mistero del muro
Per i “venerdì di Archeorivista” siamo scesi sotto la cripta dell’antica Basilica dove all’enigma del doppio nome corrispondente ad uno o a due Titoli, si aggiunge il mistero dell’altra basilica costruita da papa Simmaco e scomparsa: la parte terminale del sito fatta a vestibolo porta a un muro, dietro il quale… Prosegui la lettura »
Dalla riunione di coordinamento svoltasi recentemente presso il Palazzo dell’Arengo di Ascoli Piceno, alla quale hanno partecipato l’Assessore ai lavori pubblici Gianni Silvestri, il direttore dei lavori Pierfilippo Melchiorre, gli archeologi Maurizio Landolfi e Masturzo e Filippo Ciorra della Facoltà di Architettura dell’Università di Camerino, è emerso che entro giugno 2010 sarà restituito al pubblico il Teatro Romano di Ascoli, venuto alla luce nel 1932 e ora in via di restauro e sistemazione. Prosegui la lettura »
Venerdì 5 marzo 2010 è stata inaugurata presso i Musei Capitolini la mostra intitolata L’Età della Conquista. Il fascino dell’arte greca, nell’ambito del ciclo I Giorni di Roma. L’iniziativa, promossa dal Comune di Roma e dalla Soprintendenza ai Beni Culturali e organizzata da Mondo Mostre e da Zètema Progetto Cultura, vuole far riflettere su un periodo di profonde trasformazioni sul gusto estetico e nei canoni stilistici dell’antica Roma e il ciclo di mostre allestite nei Musei Capitolini si propone di restituire un’idea completa sul modo in cui gli antichi romani elaborarono il loro linguaggio artistico basandosi sulla cultura figurativa greca. Prosegui la lettura »
Dietro lo slogan “Pompei viva” si cela un programma di iniziative per il sito archeologico per il 2010 per promuovere la conoscenza, la tutela e la valorizzazione di una delle aree archeologiche più affascinanti del mondo. “Pompei viva” è anche un modo innovativo di vivere l’area archeologica con cantieri evento dove i visitatori potranno seguire le scoperte “in diretta”, visite multimediali, un’estate ricca di spettacoli prestigiosi sul palco del restaurato Teatro Grande, percorsi tematici, mostre e l’apertura dell’Archeoristorante. Prosegui la lettura »
Lungo la via Prenestina, a venti chilometri da Roma, nell’antico centro latino di Gabii, è tornata alla luce l’abitazione del Rex di Gabii, un tiranno legato ai Tarquini. La casa appena scoperta è considerata dagli archeologi una testimonianza rara e straordinaria, senza eguali a Roma e nel Lazio, anzi in Italia forse ne esistono una decina di esemplari. Prosegui la lettura »
Fra le funzioni prioritarie delle Soprintendenze sono annoverate la conoscenza e la tutela delle emergenze archeologiche esistenti sul territorio e nella realizzazione di questi compiti è importantissimo il ruolo di coloro che, spinti da interesse di studio o mossi da senso civico, segnalano l’esistenza di siti o reperti di possibile interesse archeologico, accelerando l’intervento degli operatori tecnici delle Soprintendenze e facilitandone il compito. E grazie alla segnalazione fatta nel gennaio 2009 dall’Architetto Michele Foderà e dal geologo Leonardo Nocitra, la Soprintendenza di Trapani, guidata dalla dottoressa Rossella Giglio, ha effettuato una ricognizione in località San Teodoro, una zona situata sull’estremità settentrionale dello Stagnone, fra l’ex caserma della Guardia di Finanzia e la Torre di San Teodoro. Prosegui la lettura »
Dalla recente conferenza organizzativa tra la Dottoressa Alfonsina Russo, Soprintendente ai Beni Archeologici del Molise, e l’Avvocato Nicandro Cotugno, Sindaco del Comune di Venafro, l’Arch. Luigi Viscione, Consigliere Delegato al Centro Storico, e l’Arch. Franco Valente, Conservatore Onorario per i Beni Culturali, è nata la collaborazione tra Soprintendenza e Comune per restituire il sito archeologico del teatro romano al pubblico. L’apertura al pubblico del teatro romano è un evento storico e unico poiché sarà possibile vedere per la prima volta uno dei tesori archeologici più importanti di Venafro. Il teatro romano di Venafro è uno dei più grandi d’Italia ed è scavato interamente nella montagna, secondo modalità tipiche dell’architettura greca. Prosegui la lettura »
Venerdì 26 febbraio 2010 verrà presentato a Siracusa, presso Castello Maniace, il ciclo di incontri dedicati a Storia e archeologia romana nella Sicilia orientale e organizzati dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici di Siracusa con la collaborazione della Cattedra di Storia Romana della Facoltà di Lettere e Filosofia afferente all’Università degli Studi di Catania e dell’Associazione Culturale SICILIANTICA. I seminari vogliono essere un percorso di approfondimento che inizia dalle ragioni della dominazione romana in Sicilia, di carattere economico – l’approvvigionamento per l’esercito sempre in guerra e per la popolazione in continuo aumento – politico – lo scontro imperialistico fra Roma e Cartagine – e strategico – la Sicilia come ponte per la conquista dell’Africa. Le sette lezioni si svolgeranno a Palazzo Bellomo, presso la Galleria Regionale. Prosegui la lettura »
Ritorna a far parlare di sé, tra le molte cause della caduta dell’Impero Romano, quella del saturnismo, cioè avvelenamento da piombo. Quest’ultimo causa un intossicazione con conseguenti problemi psichici, oltre a tumori, che a lungo andare, possono compromettere la sopravvivenza di una popolazione.
Infatti il piombo, comportandosi chimicamente come il calcio, se ingerito in grandi dosi, viene assorbito dal corpo con molta facilità accumulandosi nelle ossa ed inserendosi nelle diverse funzionali vitali, comprese quelle principali per l’esistenza. Prosegui la lettura »
Durante gli scavi preventivi per la realizzazione di una scuola materna da parte del Comune di Roma in via Pericle Ducati (Ostia Antica), effettuati nel mese di gennaio 2010 e diretti dalla Soprintendenza speciale per i Beni archeologici di Roma, sono venute alla luce testimonianze di strutture murarie di età romana. Prosegui la lettura »
Da uno studio svolto da una ricercatrice canadese sembra che le popolazioni asiatiche giunsero in Occidente già nel 200 d.C. La scoperta è stata effettuata analizzando del DNA sulle spoglia umane trovate nell’area archeologica di Vagnari (Bari). Dalla ricerca, che verrà presentata a un convegno che si terrà a Oxford e pubblicata sul “Journal of Roman Archaeology”, risulta che il venti per cento delle persone trovate nelle tombe riesumate non era originario del luogo e almeno uno giungeva dall’Asia orientale. Prosegui la lettura »

Una visita a un nuovo percorso nei Fori a Roma, il Complesso Severiano all’angolo sudest del Palatino, con le Arcate e le Terme del palazzo panoramico dell’imperatore Flavio.
Forse una cosa mancava ai Fori romani: il panorama. Non è necessario che ci sia in un’area archeologica, anzi spesso si trova al di sotto della zona circostante, non fosse altro perché è frutto di scavi; c’è il Partenone che svetta in alto ed è visibile da ogni parte di Atene, ma qui siamo a Roma, e anche se ha sette colli non è detto che le evidenze archeologiche siano sulla loro sommità. Prosegui la lettura »
Come i numerosi ritrovamenti effettuati recentemente nella zona di Quarto, anche la villa del Torchio, scoperta nel corso degli scavi per la costruzione dell’Ipercoop di Quarto, giace attualmente nel degrado. Essa non è una normale villa rustica romana, ma anche un’interessante testimonianza di cultura rurale, importante per la sua caratteristica struttura produttiva organizzata similmente a quella di una moderna azienda agricola. Eppure è sommersa dall’incuria generale di chi dovrebbe occuparsi della sua tutela e valorizzazione. Prosegui la lettura »
L’archeologa Rossella Rea, direttrice del Colosseo e responsabile degli scavi per la costruzione della nuova linea metropolitana, ha annunciato la scoperta del terzo fiume più importante di Roma antica dopo il Tevere e l’Aniene.
Il corso d’acqua, del quale non si conosce il nome, esiste ancora oggi e il team di archeologi ne hanno potuto ricostruire il tracciato grazie a 700 prelievi di campioni di terreno unito ad anni di scavi e ai numerosi reperti venuti alla luce. Prosegui la lettura »




