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Roma. Alla scoperta dell’archeologia nascosta nel sottosuolo

Roma archeologia sotterranea

Cisterne, mitrei e catacombe sconosciute, testimonianze archeologiche rivenute sotto palazzi e chiese, o ancora l’acquedotto Vergine che tutt’oggi alimenta la Fontana di Trevi sono solo alcuni dei quarantatre gioielli sotterranei che la mostra “Roma Nascosta. Percorsi di archeologia sotterranea” riporterà alla luce dal 28 maggio al 6 giugno 2010. La manifestazione è stata presentata in questi giorni da Umberto Croppi, Assessore capitolino alla Cultura, Umberto Broccoli, Soprintendente comunale, Giandomenico Spinola, archeologo del Reparto Antichità della Città del Vaticano, e da Francesco Marcolini, Presidente di Zètema.

“Roma Nascosta” giunge quest’anno alla sua seconda edizione raddoppiando le offerte culturali, attraverso una rete di collaborazioni istituzionali, come quella con la Pontificia commissione di archeologia sacra. Tra le rarità, vanno segnalate le catacombe di Priscilla, il complesso di via Salaria presso il quale si potrà visitare la zona sconosciuta che di solito non si vede: il Cemeterium Novellae, sito esattamente sotto a via di Novella, che spicca per la singolare struttura ortogonale profonda ventitre metri da cui sgorga l’acqua. Inoltre, questo settore rivela una progettazione sistematica e schematica, a differenza dei classici corridoi labirintici delle catacombe.

La Santa Sede aprirà gli scavi sotto San Giovanni in Laterano che riveleranno le strutture del primo secolo appartenenti alla famiglia dei Laterani e del secondo secolo pertinenti alle caserme degli Equites, la guardia personale dell’imperatore. Verranno aperti i sotterranei di Santa Maria Maggiore, col suo meraviglioso ciclo affrescato che rappresenta il calendario con scene delle stagioni, ma anche le catacombe di Vigna Chiaraviglio e di Comodilla.

Grazie alla Soprintendenza Archeologica di Roma e al Vicariato saranno visitabili i resti sotto SS. Giovanni e Paolo, S. Lorenzo in Lucina, S. Martino ai Monti e S. Maria in via Lata. La Soprintendenza comunale, invece, ha garantito l’apertura dell’insula romana a San Paolo alla Regola, la Cisterna delle Sette Sale, il Mitreo del Circo Massimo, il Colombario di Pomponio Hylas, l’Auditorium di Mecenate e i Fori Imperiali tra Cesare e Traiano. Altri tesori sotterranei accessibili saranno la Piramide Cestia, sepoltura di Gaio Cestio Epulone, le Tombe Latine, i Templi Rettangolare e Rotondo al Foro Boario. L’Ospedale dell’Addolorata si è adoperato a rendere visitabili gli Horti di Domitia Lucilla, mentre con Alda Fendi si potranno scoprire le vestigia della Basilica Ulpia.

L’evento sarà animato da laboratori, visite guidate, rappresentazioni teatrali e musica dal vivo: verrà aperto quasi tutto l’apribile, ad eccezione di poche realtà che i promotori contano di aprire l’anno prossimo.

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