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Roma: arco di Tito

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L’Arco di Tito, formato da una sola arcata, è posto sulla cima settentrionale del Palatino, nella parte ovest del Foro Romano. La sua struttura è rivestita con marmo greco pentelico ed è sorretto da quattro semi-colonne composite per ogni lato. Per quanto riguarda le dimensioni, il monumento ha un’altezza di 15,40 metri, una larghezza di 13,50 metri ed una profondità di 4,75 metri.

Nelle chiavi di volta sono raffigurate le personificazioni della dea Roma e del Genio che rappresenta, invece, il popolo romano, mentre sull’archivolto è possibile notare la raffigurazione di Vittorie con stendardi, che si levano in volo su alcuni globi.

Sull’attico che volge verso il Colosseo si può leggere un’iscrizione in latino che ci permette di identificare con precisione l’arco. La scritta recita “Senatus / populusque romanus / divo Tito divi Vespasiani f(ilio) / Vespasiano Augusto”, traducibile come Il Senato e il popolo romano al divino Tito, figlio del divino Vespasiano, Vespasiano Augusto: questo monumento è identificabile, quindi, come quello fatto realizzare da Domiziano, dedicato a suo fratello Tito e a suo padre Vespasiano, dopo la scomparsa di Tito, verificatasi nel corso dell’81 d.C., per onorarne il trionfo da lui conseguito nel 71 d.C. nella battaglia in Giudea che terminò con la disintegrazione di Gerusalemme. Due degli eventi più importanti della battaglia sono stati rappresentati all’interno dell’arcata, incisi su due enormi pannelli.

Il pannello a sud descrive il debutto della cerimonia con l’ingresso del corteo dalla porta Trionfale: questa porta, rappresentata a destra, con il dettaglio delle due quadrighe che la sovrastano, è oltrepassata da alcuni portantini che trasportano i resti del Tempio di Gerusalemme tra cui sono visibili le trombe argentate e il noto candelabro con sette braccia (menorah). Proprio la presenza di questo candelabro determinò la denominazione dell’arco, durante il Medio Evo, di “Portico delle Sette Lucerne”. In merito a questo candelabro, a Roma si narrava che fosse interamente dorato e che fu portato in città da Gerusalemme ma, quando gli uomini che lo trasportavano si trovarono ad attraversare il ponte Quattro Capi, iniziarono a litigare perché ognuno lo voleva per sé. L’oggetto, quindi, sprofondò nelle acque del fiume e fu perso. Si racconta, inoltre, che fino a pochi anni fa, gli Ebrei osservanti non attraversavano mai l’Arco di Tito che fu innalzato proprio per onorare la vittoria di Roma su Israele.

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Sul pannello posto a nord, invece, è descritto il momento più importante del trionfo: anticipato dai littori, i cui drappi, con diverse inclinazioni, si sistemano nello sfondo, si può vedere Tito che s’inoltra nella città su una quadriga. I cavalli sono tenuti per il morso dalla dea Roma mentre, sul carro, si vede la personificazione della Vittoria nell’atto di incoronare Tito. Si possono osservare poi, dietro la quadriga guidata da Tito, le rappresentazioni simboliche del Senato e del popolo romano: il primo viene raffigurato in toga mentre il popolo ci appare a torso nudo. Nella parte centrale della volta, rivestita con lussuosi cassettoni, si può osservare una nuova rappresentazione di Tito raffigurato, questa volta, su un’aquila che s’innalza verso il cielo: questa raffigurazione allegorica è sicuramente il relazione alla glorificazione e alla deificazione dell’imperatore successiva alla sua morte.

Il monumento deve l’ottimo mantenimento grazie alla sua inclusione, nel corso del Medio Evo, all’interno della roccaforte dei Frangipane. Come sottolinea lo scritto inciso sull’attico che volge verso il Foro Romano, l’arco fu ristrutturato nel corso del 1716 dal pontefice Clemente XII e, nel 1823, anche da papa Pio VII, il quale affidò i lavori a Valadier. Quest’ultimo, utilizzando principalmente il marmo travertino, rinnovò l’arco inserendovi elementi nuovi e occupandosi principalmente della ristrutturazione dei piloni.

Foto dei Fori Imperiali

Foto dell’arco di Tito

2 Commenti su Roma: arco di Tito

  1. La Quadriga ( cavalli ) Che sono a S. Marco erano sull’Arco di Tito a Roma posso dimostrarlo ho un libretto di Venezia datato All’incirca del 1600 ciao

  2. Ho un piccolo libricino Veneziano che racconta che i Quattro cavalli ( Quadriga) erano sull’Arco di Tito é dimostrabile ma nessuno lo sa Nessuno ne a mai parlato Il Libricino di Venezia è Del 1600 circa Saluti

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