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Roma. Convegno su contributo di preistoria/protostoria a formazione Stato unitario

L’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria si è riunito per la quarantaseiesima volta, dal 23 al 26 novembre 2011, per l’incontro intitolato “150 anni di preistoria e protostoria in Italia” e incentrato sul contributo dell’archeologia pre-protostorica alla formazione dello Stato unitario. Il convegno, tenutosi nella prestigiosa sede del Museo Nazionale Preistorico Etnografico Pigorini, organizzatore del meeting, ha ospitato i maggiori studiosi, italiani e stranieri, di questi periodi storici, tra cui Alain Schnapp, docente di Archeologia all’Università La Sorbona di Parigi.

Gli incontri dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria sono da tempo diventati l’espressione più concreta della funzione svolta dall’Istituto in campo scientifico, fedelmente agli scopi fondativi e allo statuto, cioè essere un punto di riferimento nel panorama degli studi preistorici e protostorici italiani. La quarantaseiesima riunione ha ripercorso le tappe delle vicende degli studi di Preistoria e Protostoria in Italia, dai pionieri e precursori ai fondatori della paletnologia italiana, attorno agli anni Sessanta e Settanta dell’Ottocento, dagli sviluppi nell’epoca positivista all’organizzazione e accentramento delle ricerche e degli studi da parte di Luigi Pigorini, dalla replica idealistica alla crisi degli studi all’inizio del secolo scorso, dalla nascita dell’Istituto Italiano di Paleontologia Umana alla fondazione dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, dal rifiorire degli studi alla metà del Novecento all’inserimento della ricerca italiana nell’ambito internazionale.

Il centocinquantenario dell’Unità d’Italia ha offerto l’occasione per ripercorrere criticamente il percorso degli studi preistorici e protostorici in Italia, dalle origini ad oggi, di coglierne aspetti positivi e negativi, che condizionano anche la situazione contemporanea. Rivistare la storia degli studi preistorici in Italia significa soprattutto identificare i collegamenti profondi tra la nascita di questa disciplina e la formazione dello Stato unitario, una corrispondenza che accese gli animi dei primi pionieri della paletnologia, sia dei patrioti che leggevano la forte impronta evoluzionista e l’affermazione di un’umanità ante tempore come strumenti necessari alla polemica contro un potere, quello ecclesiastico, che combattevano sin dalla presa di Roma.
Tutti gli interventi verranno raccolti nel volume “Atti delle Riunioni Scientifiche”, pubblicato dall’IIPP.