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Roma: Santa Maria in Traspontina

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Il nome deriva dal latino trans pontem, ossia “al di là del ponte”, con riferimento a Ponte Sant’Angelo. Oggi si torva nei pressi di Via della Conciliazione, al numero 14, nel posto in cui, in passato, era la sede del Governatore del Borgo. Anticamente era più vicina a Castel Sant’Angelo, nel punto in cui si levava la cosiddetta Meta Romuli, un mausoleo a forma piramidale, analogo alla Piramide Cestia e noto anche come Sepulcrum Scipionis.

Durante il Medio Evo si pensava fosse l’edificio funebre in cui erano conservate le spoglie di Romolo. La Meta Romuli fu rasa al suolo da Alessandro VI di Borgia, il quale in seguito al festeggiamento del Giubileo del 1500, decise di modificare radicalmente l’intera area. Furono, quindi, evacuati gli edifici malridotti e i vigneti, selciati i campi circostanti ed ampliate le piazze dando forma, in questo modo, alla Via Alexandrina, chiamata successivamente Borgo Nuovo, una strada diritta lunga approssimativamente 500 metri che, partendo dal fiume giungeva sino al Vaticano.

La Chiesa odierna fu realizzata nell’intento di sostituire l’omonima Chiesa più antica abbattuta a causa dei lavori per il rafforzamento delle mura vaticane commissionati da papa Pio IV, in modo da permettere la realizzazione di Porta Castello.

L’edificio fu ideato e iniziato, nel 1566, dall’architetto Giovanni Sallustio Peruzzi, figlio di Baldassarre Peruzzi. La sua realizzazione fu continuata, in seguito, dall’architetto Ottaviano Mascherino e terminò nel 1637 ad opera di Francesco Paparelli.

L’odierna Chiesa di Santa Maria in Traspontina è nota anche come la Chiesa dei Bombardieri di Castello. Furono proprio questi ultimi a volere che l’altezza della cupola fosse ridotta al massimo, eliminando quindi il supporto del tamburo, in modo da permettere agli artiglieri di Castel Sant’Angelo di poter facilmente puntare i cannoni sui Borghi nell’eventualità di un’occupazione nemica.

La facciata della chiesa è formata da mattoni in travertino provenienti, in parte, dal Colosseo. Al suo interno la chiesa è a croce latina ed è costituita da una sola navata a botte sotto cui si vede l’altare maggiore, ideato da Carlo Fontana, in cui è conservata l’Icona della Vergine portata nel 1216 a Roma dalla Terra Santa dai Carmelitani. All’interno della chiesa si trovano cinque cappelle.

La prima a destra è dedicata a Santa Barbara della Compagnia dei Bombardieri di castello, protettrice degli artiglieri e abbellita, fin all’interno della balaustra, con componenti in stile militare. La terza cappella posta a sinistra contiene le due colonne di colore rosa a cui, secondo la tradizione, furono incatenati San Paolo e San Pietro prima della loro morte.

1 Commento su Roma: Santa Maria in Traspontina

  1. è vero che durante i festeggiamenti delle quarantore viene allestita “la macchina delle quarantore” se sì, gradirei avere maggiori informazioni al riguardo siccome anche nella mia Parrocchia ne viene allestita una e sono venuto a conoscenza che sono rimaste le uniche due in tutta Italia.
    Grazie

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