Contatta Archart!

Per contattare la nostra redazione scrivete a info@misterguida.com

Roma: stadio al Palatino

stadio

Dal punto di vista strutturale lo Stadio è una costruzione, simile ad un circo, di forma rettangolare molto allungata, dotata di una delle pareti minori, quella posta a sud, a forma di curva. Si trova sulla sommità del Colle Palatino e rappresenta una eccezionale attrativa turistica per la sua spettacolarità.

Risale alla fine del periodo di potere dell’imperatore Domiziano, proprio come confermato dalla presenza dei bolli laterizi, ma poi risanato, prestando una particolare attenzione ai porticati, nel periodo di Adriano e, per quanto concerne i lavori sull’esedra, sotto Settimio Severo. Lo Stadio occupa una superficie che fiancheggia totalmente il lato posto ad est della Domus Augustana, rivestendo un’area dalle dimensioni di 160 x 48 metri. Un porticato che si sviluppava in due livelli incorniciava la costruzione: al livello inferiore era composto da enormi pilastri, dei quali oggi sono visibili unicamente i basamenti, realizzati con mattoni che originariamente erano completamente foderati in marmo, come anche il resto, mentre il livello superiore era composto da un colonnato in marmo.

Nella parte centrale della parete est dello Stadio troneggia un podio a forma di emiciclo che si innalza, grazie alla presenza di tre stanze che si aprivano verso l’arena e alte quanto l’altezza del porticato, sovrastando il portico stesso. Il podio svolgeva principalmente le funzioni di “palco imperiale”: l’imperatore, cioè, vi si sistemava per poter assistere alle competizioni realizzate in suo onore. Oltre a questo importante compito esso era anche il luogo in cui veniva svolto il rituale del lectisternium che consisteva nel trasferimento sacro dei simulacri divini, attraverso l’uso di lettighe, sulla tribuna (pulvinar) in modo che anche le divinità venerate potessero provare piacere assistendo alle competizioni che si svolgevano.

stadio1
L’estremita semicircolare dello Stadio

L’area in cui si svolgevano i giochi, nella parte centrale, era percorsa da una “spina” longitudinale, che tradizionalmente veniva utilizzata per dividere l’arena del circo, attorno alla quale circolavano le carrozze: di questa spina centrale oggi, purtroppo, restano soltanto le parti finali a forma semi-circolare.

Sicuramente l’edificio era utilizzato per lo svolgimento contemporaneo delle funzioni legate al maneggio e al giardino (viridarium), come emerge anche dalla lettura degli appunti sulle ville di Plinio il Giovane. Egli, infatti, ci descrive come spesso queste ville fossero dotate di ippodromi privati e di cortili dalle forme simili ai circhi che venivano impiegati sicuramente anche per cavalcare.

È importante anche notare la presenza della piccola recinzione ovale posta nella parte sud dello Stadio, collocabile ipoteticamente al periodo di Teodorico, che probabilmente veniva impiegata per racchiudere l’area dedicata alle corse a piedi.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*