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Roma: terme Eleniane

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Le terme eleniane, dette anche thermae helenianae o thermae helenae, risalgono al III secolo d.c., e si trovano oggi tra la chiesa di Santa Croce in Gerusalemme e Porta Maggiore, dentro il cosiddetto “complesso residenziale severiano” ossia quel sassorium che fu dimora dell’imperatore Settimio Severo. Dopo essere state danneggiate da un incendio, furono riedificate interamente nel 323-326 da Elena, madre di Costantino, che cui prendono il nome.

Un’incisione in suo ricordo che attualmente si trova in Vaticano, dice:

La nostra signora Elena, madre augusta del venerabile signore nostro Costantino e nonna dei nostri felicissimi e fiorentissimi Cesari, (queste) terme, distrutte da un incendio, ripristinò

Le poche tracce che erano rimaste nel 500 andarono perdute durante il pontificato di Sisto V (1585-90) per costruire via Felice che univa Trinità dè Monti a Santa Croce in Gerusalemme, che attualmente è divisa in via Sistina, via delle Quattro Fontane, via Agostino Depretis, via Carlo Alberto, via Conte verde, via Santa Croce in Gerusalemme.

Per mezzo di schizzi e note di Palladio e di Antonio da Sangallo il giovane, è possibile studiare anche se in parte, la pianta, che si mostra come una specie di via di mezzo fra le enormi terme dell’imperatore e i complessi balneari più piccoli, collocato in maniera irregolare e con la parte settentrionale cinta da un’elevata muratura che proteggeva la struttura dalle correnti ventose gelide del nord. Ciò che si conserva ancora di tutta la costruzione delle terme si trova tra via Eleniana e Sommelier, nella parte inferiore alla strada e celato da una struttura muraria di recinzione.

Rappresentano qualche stanza intercomunicante tra le dodici esistenti, collocate su due file parallele, appartenenti ad un’enorme cisterna, forse rifornita da una derivazione dell’acquedotto Alessandrino. La cisterna si trovava a nord delle terme e da esse era divisa per mezzo di enormi spazi verdi. Uno delle sue aree fu occupata nel medioevo da una cappella in onore di Santi Angeli prope S.Cruci in Hierusalem, commemorata fino alla fine del 500 e pure questa, forse, è andata perduta per via della costruzione di via felice.

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