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Roma: villa dei Gordiani

La villa dei Gordiani si trova all’interno del Parco dei Gordiani, a circa 1 Km dopo Largo Preneste, sulla via Prenestina, un una zona ricca di sepolcri e monumenti funerari di varie epoche. Il sito è poco documentato e viene descritto nella Historia Augusta come un complesso sontuosissimo, composto tra l’altro da un peristilio di 200 colonne di marmi pregiati, tre basiliche, terme molto vaste e un ampio quartiere residenziale. Le costruzioni rimaste sono riferibili ad un periodo che va dal I sec. a.C. al IV sec. d.C. e si è pensato che la famiglia dei Gordiani possedesse questi praedia, già prima dell’ascesa di alcuni suoi membri al trono imperiale.

Si ritiene che Gordiano III abbia fatto ingrandire e restaurare questa proprietà. Il complesso è attualmente studiato dall’Università di Durham (UK), nell’ambito di un progetto intitolato “The so-called “Villa of the Gordiani” at the 3rd mile of the via Prenestina. A reassessment of a Roman and Medieval site in the suburbs of Rome“, con la collaborazione della Soprintendenza Comunale di Roma, con l’ufficio dei Monumenti e Aree Archeologiche del Suburbio e con il Dipartimento di Scienze Storiche, Archeologiche e Antropologiche dell’Antichità dell’Università “La Sapienza” di Roma.

Fasi costruttive del sito

Le recenti indagini hanno permesso di ricostruire organicamente le varie fasi costruttive della Villa. Il suo nucleo risale al I secolo a.C. e comprende strutture in opus incertum e in opus quasi reticulatum, delle sostruzioni, un criptoportico e delle cisterne sotterranee. Questo livello include anche un balneum privato e un’area di produzione con un torcularium. Nel II secolo d.C. la Villa venne notevolmente ampliata ad Est, con l’aggiunta di quartieri residenziali, terme, un ninfeo e dei portici. La pars fructuaria venne riorganizzata e furono realizzate nuove cisterne. Nella prima metà del III secolo, il ninfeo fu restaurato e la parte orientale del complesso fu allargata e decorata da mosaici. Tra gli inizi del III secolo e gli inizi del IV si assiste ad una nuova fase di monumentalizzazione: a questo periodo risale la Sala Ottagonale, spesso considerata l’ingresso della Villa; inoltre furono costruite nuove cisterne. Durante il periodo della tetrarchia e in epoca costantiniana furono edificati la Basilica circiforme e il Mausoleo, ma non sappiamo se queste due costruzioni monumentali possano essere riconducibili alla famiglia dei Gordiani.

Mausoleo

Il Mausoleo è il monumento più imponente della Villa. E’ anche detto Tor de’ Schiavi, dal nome di una famiglia che lo possedette nel XVI secolo ed ha goduto di grande fama presso gli appassionati del suburbio di Roma, i quali lo hanno spesso disegnato e riprodotto. Si compone di un grande tamburo circolare, sormontato da una cupola che, all’esterno, appare a calotta ribassata per l’innalzamento del muro perimetrale al di sopra dell’imposta. All’interno, l’edificio è composto di due piani: quello inferiore ha nicchie rette e curve alternate, quello superiore, anch’esso con nicchie, è illuminato da grandi occhioni aperti nella volta a tutto sesto. La facciata è andata perduta, ma si ritiene che dovesse essere simile a quella del Pantheon, con un pronao rettangolare tetrastilo, preceduto da alcuni gradini. Al suo fianco c’è una grande basilica risalente all’epoca costantiniana a tre navate suddivise da pilastri: questa costruzione fu scavata nel 1960 e nel 1984 . La sua datazione è resa possibile grazie ai bolli laterizi e al confronto con costruzioni simili dell’epoca di Diocleziano e Costantino, composte da Mausoleo e Basilica, come il Mausoleo di Costanza sulla via Nomentana.

Per approfondire

Stefania Quilici Gigli, Roma fuori le mura, Roma 1988.

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