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San Bernardino da Siena

E come non essere grati ad un uomo che, con la sua efficace eloquenza, seppe rappacificare, convertire, appianare contrasti, richiamare ad una vita più in sintonia con il Vangelo? Le testimonianze dei fedeli che ebbero modo di incontrarlo e di ascoltarlo non lasciano alcun dubbio sul fascino, convincente e trascinatore, che Bernardino sapeva esercitare su coloro che accorrevano al suo pulpito.

Discendente della nobile famiglia senese degli Albizzeschi, Bernardino non sembrò precocemente incline, sin dalla tenera età, alla scelta religiosa, sebbene avesse ricevuto un’educazione fortemente improntata ai valori cristiani e fosse circondato, in ambito familiare, da non pochi esempi di pietà e di virtù.

Una serie di eventi, tuttavia, in particolare il suo ingresso nella Confraternita dei Disciplinati di Santa Maria della Scala, lo scoppio di una virulente pestilenza che colpì la città di Siena agli inizi del ‘400 e l’incontro con il predicatore domenicano spagnolo Vincenzo Ferrer, determinarono Bernardino ad una profonda riflessione e al conseguente orientamento verso la scelta di vita consacrata, in seno all’Ordine dei Francescani, dove pronunciò i propri voti nel 1403.

San Bernardino da Siena: il Nome di Gesù al centro della predicazione

Da quel momento, iniziò per Bernardino una straordinaria ascesa in qualità di predicatore, alternata a momenti di pausa e ristoro spirituale presso l’amata residenza del convento di S. Onofrio alla Capriola. Innumerevoli furono le contrade nelle quali riecheggiò la voce potente di Bernardino, che svolse pure un’intensa e duratura opera di riforma interna all’Ordine francescano, nell’ambito del quale, a partire dal 1417, ricoprì incarichi di rilevante importanza come Vicario. Non si contano le città e le regioni, da Milano a Genova, da Siena a Ferrara, dall’Umbria al Regno di Napoli, ove l’infaticabile religioso portò la parola del Vangelo, edificando i suoi ascoltatori, raccogliendo numerose conversioni, imprimendo parole di pace e sentimenti di riconciliazione in tanti animi tormentati.

La predicazione del Santo si caratterizzava per una particolare efficacia pedagogica, mediante la quale l’attenzione del pubblico era avvinta e conquistata e i contenuti espressi incidevano nella memoria e nella vita; Bernardino, in particolare, è passato alla storia come il Santo che, per eccellenza, si distinse per la centralità accordata al Nome del Figlio di Dio e la creazione di un vero e proprio “trigramma”, in cui le tre lettere IHS sintetizzavano non solo il Nome di Gesù Cristo, ma anche la Sua azione salvifica, irradiantesi su ogni uomo così come il sole reca i propri raggi e il proprio calore sulla terra.

Come rileva Vittorio Rossi, in Storia letteraria d’Italia. Il Quattocento, Piccin Nuova Libraria, Padova 1992, san Bernardino “parla «alla dimestica» con un tono d’intimità affettuosa, come in un’affabile e paterna conversazione, che di tratto in tratto s’interrompe per far richiamo a persone o cose su cui si sia attratta l’attenzione dell’oratore, mentre egli parla” (p. 250).

La speciale devozione da lui riservata al nome di Gesù – che, peraltro, non costituiva un’innovazione esclusiva di Bernardino, essendo già stata praticata da una congregazione religiosa, detta dei “Gesuati”, non a caso sorta in territorio senese – costò allo zelante predicatore pure delle accuse per eresia, dalle quali riuscì sempre ad emergere pienamente riabilitato, anche in virtù degli interventi a suo favore pronunciati da un altro grande predicatore dell’epoca, Giovanni da Capestrano.

San Bernardino morì a L’Aquila nel 1444 e fu elevato agli onori degli altari nel 1450 dal papa Niccolò V.

La sua memoria liturgica cade il 20 maggio.

Per approfondire San Bernardino da Siena

Siti Internet

http://www.intratext.com/
Digitando “Bernardino da Siena” nel motore di ricerca è possibile visualizzare, reperire e leggere numerosi testi del predicatore.

http://www.donbosco-torino.it/ita/Kairos/Santo_del_mese/05-Maggio/S_Bernardino_da_Siena.html
Utile approfondimento sulla figura di Bernardino e sul ruolo dei predicatori nell’Italia del Quattrocento.

http://www.accademiamariana.org/Bernardino%20da%20Siena/index.htm
Prezioso contributo sul tema mariano della predicazione di S. Bernardino.

Bibliografia

  • San Bernardino da Siena, Prediche della Settimana Santa (Firenze,
    1425)
    , Paoline Editoriale Libri, 1995.
  • Letizia Pellegrini, Il processo di canonizzazione di Bernardino da Siena. Studio ed edizione, Aracne, 2004.
  • Vittorio Stanzial, Una voce da seguire. S. Bernardino da Siena e la vita di tutti i giorni, Tau Editrice 2006.
  • Gianmaria Polidoro, San Bernardino da Siena, Elledici, 2008.
  • Giona Tucci (a cura di), Bernardino da Siena, Novellette, aneddoti,
    discorsi volgari
    , Il Melangolo, 2009.
  • San Bernardino da Siena, Antologia delle prediche volgari,
    Edizioni Cantagalli, 2010.

Approfondimenti sullo stile della predicazione di san Bernardino si possono reperire in Storia letteraria d’Italia. Il Quattocento (a cura di Vincenzo Rossi), Piccin Nuova Libraria, Padova 1992, pp. 249-252.

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