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San Clemente (Rn). Nuova scoperta archeologica al castello

San Clemente (Rn). Nuova scoperta archeologica al castello

Nel corso dei lavori di restauro del versante occidentale delle mura del castello di San Clemente sono state identificate, circa quattro mesi fa, le fondazioni delle mura e un torrione, che ora, con il proseguimento degli scavi, è risultato essere più grande di quello che si credeva, 9 x 7 m.

Nel corso degli scavi si è verificato che del torrione, anche se distrutto durante i lavori del dopoguerra, sono rimaste comunque alcune tracce: molto materiale è rimasto in loco ed è stato identificato ed è in corso di studio. Il torrione, ad uso militare fino alla fine del ‘400, nel secolo successivo aveva perso tale funzione: nel ‘500 una delle cannoniere era stata trasformata in forno per la cottura dei materiali ceramici. La finestra posta nella parte alta del torrione, una volta usata per far defluire i fumi dei cannoni, in questa seconda fase veniva adoperata per far fuoriuscire i fumi della cottura della ceramica.

Già negli anni ’30 del secolo scorso l’allora Podestà aveva richiesto la demolizione del torrione per adibire lo spiazzo a delle adunate, ma il permesso fu negato dal Soprintendente. Nonostante ciò, il torrione subì comunque la stessa fine nel dopoguerra per motivi di sicurezza.

Ora, i progettisti Andrea Ugolini e Marco Farneti stanno progettando un modo per valorizzare i resti di questo torrione.

Gli scavi archeologici sono seguiti da “adArte” di Rimini, sotto la guida scientifica della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna.

San Clemente (Rn). Nuova scoperta archeologica al castello

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