San Filippo (Lu). Scoperta una strada etrusca? Serve chiarezza.

Solchi di carri sulle pietre Con la scoperta nel 2004 al Frizzone di Capannori (Lu) di un lungo tratto di strada etrusca databile circa al 500 avanti Cristo e i successivi ritrovamenti della contemporanea città etrusca di Gonfienti a Prato e di un incrocio di vie etrusche a Bologna, si è incominciato a ipotizzare seriamente che 2500 anni fa la piana lucchese fosse attraversata dalla leggendaria arteria dei due mari (Tirreno-Adriatico), alla quale allude probabilmente lo Pseudo-Scilace quando racconta che da Pisa per raggiungere Spina sono stati impiegati tre giorni di cammino. Il ritrovamento a San Filippo, nei pressi di

San Filippo (Lu). Scoperta una strada etrusca?
Solchi di carri sulle pietre

Con la scoperta nel 2004 al Frizzone di Capannori (Lu) di un lungo tratto di strada etrusca databile circa al 500 avanti Cristo e i successivi ritrovamenti della contemporanea città etrusca di Gonfienti a Prato e di un incrocio di vie etrusche a Bologna, si è incominciato a ipotizzare seriamente che 2500 anni fa la piana lucchese fosse attraversata dalla leggendaria arteria dei due mari (Tirreno-Adriatico), alla quale allude probabilmente lo Pseudo-Scilace quando racconta che da Pisa per raggiungere Spina sono stati impiegati tre giorni di cammino.

Il ritrovamento a San Filippo, nei pressi di Lucca, di un nuovo tratto di una larghissima strada etrusca databile almeno a 2400 anni fa, ha suscitato l’interesse della comunità scientifica internazionale e dell’opinione pubblica nel momento in cui la notizia è uscita in data 10 aprile 2010. La coordinatrice degli scavi, Elisabetta Abela, sottolineò la scoperta in termini entusiastici e confermò che la strada risaliva all’età etrusca. Soddisfatto apparse anche Giuliano Ciampoltrini della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana che ne ribadì la funzione e la cronologia.

Però da aprile a oggi non c’è stata alcuna precisazione, alcun ridimensionamento da parte dei responsabili degli scavi e la notizia bomba è rimasta valida e inalterata. A San Filippo è tornata alla luce l’asse nord-sud databile a 2400 anni fa, una via etrusca nella zona del nuovo ospedale larga 22 metri e formata da ghiaia, ciottoli e sabbia. La larghezza della strada lascia perplessi perché si presenta quattro volte più ampia della via del Frizzone e l’Appia Antica, in confronto sembra una stradina.

San Filippo (Lu). Scoperta una strada etrusca?

La scoperta è caduta nel dimenticatoio benché Ciampoltrini aveva assicurato che non sarebbe accaduto come al Frizzone. Per questo motivo, molti studiosi si stanno chiedendo perché a San Filippo sia stato relegato nell’oblio un ritrovamento archeologico eccezionale, che dà onore a chi l’ha fatto e a Lucca. C’è anche chi dubita che ci sia mai stata una strada etrusca a San Filippo.

Conoscendo i protagonisti della vicenda, però, è difficile crederlo. Ma in nome della trasparenza e della chiarezza, Ciampoltrini e Abela dovrebbero fornire pubblicamente dettagli ed elementi che sostengano la loro interpretazione come atto dovuto alla comunità scientifica e ai cittadini che hanno pagato gli scavi.

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  1. Michelangelo Zecchini

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