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San Giovanni da Capestrano

Il Martirologio Romano, a suo riguardo, sottolinea molto bene che egli

“difese l’osservanza della regola e svolse il suo ministero per quasi tutta l’Europa a sostegno della fede e della morale cattolica. Con il fervore delle sue esortazioni e delle sue preghiere incoraggiò il popolo dei fedeli e si impegnò nella difesa della libertà dei cristiani”.

Possiamo, quindi, seguirlo lungo le peripezie della sua esistenza impegnata, focalizzando l’attenzione sui principali aspetti che caratterizzarono il suo profilo.

Esperto di diritto e amministratore di giustizia

Nativo della località abruzzese di Capestrano, Giovanni ricevette una formazione di spicco in ambito giuridico presso lo Studium di Perugia dove conseguì, presumibilmente intorno al 1411, il titolo di dottore sia in diritto civile, sia in diritto canonico. Anche a motivo di tale sua brillante preparazione, quasi subito dopo il termine dei suoi studi fu investito di un importante incarico giudiziario da parte dell’allora podestà perugino, Coluccio dei Grifi da Chieti. Ma gli anni erano particolarmente difficili, segnati dall’azione del capitano di ventura Braccio di Montone (1368-1424), membro della stirpe dei Fortebracci, costretti all’esilio nel contesto delle lotte di fazione tra famiglie avversarie che si contendevano il dominio di Perugia. Braccio riuscì a ripristinare il controllo sulla città nel 1415, con conseguenti ripercussioni sul governo di Coluccio e sui suoi collaboratori, tra cui lo stesso Giovanni, che venne imprigionato.

Ma altri, superiori disegni parevano sempre più ricamarsi intorno alla vita del giovane, il quale, dopo essere riuscito a riconquistare la libertà, non tornò dalla giovane moglie, che aveva sposato a conclusione degli anni trascorsi allo Studium perugino, ma decise di abbracciare la vita religiosa, entrando nell’Ordine francescano.

Religioso francescano, inquisitore e predicatore

La conversione segnò per Giovanni l’inizio di una vita totalmente rinnovata, in cui egli seppe mettere a frutto le proprie trascorse esperienze in un’ottica di servizio alla fede: non a caso, infatti, a motivo della sua preparazione giuridica e della sua esperienza sul campo, lo zelante religioso ricevette numerosi ed importanti incarichi nel quadro della ricomposizione, intensificatasi soprattutto a partire dal pontificato di Martino V (1368-1431), del perdurante conflitto interno all’Ordine di san Francesco, sorto in virtù della contrapposizione dei cosiddetti “Fraticelli d’opinione” alle disposizioni di papa Giovanni XXII intorno alla povertà (un ampio e utile approfondimento sul tema si può reperire e leggere al link http://www.mondimedievali.net/Medioevoereticale/dissidenti.htm).

Innumerevoli furono gli interventi affidatigli da Papi e generali dell’Ordine non solo in Italia, ma anche a livello europeo: dal Regno di Napoli all’inquisizione a Venezia, dal Concilio di Firenze del 1439 alla cura della Custodia di Terra Santa, dalla predicazione nell’Italia settentrionale contro il rilassamento dei costumi di religiosi ed ecclesiastici, per finire con le missioni in Francia, nei Paesi Bassi, in Germania, in Austria e, soprattutto, nell’area dei Balcani: ovunque fosse chiamato, Giovanni portava la sua parola rappacificatrice di contese, il suo zelo fustigatore di vizi e difetti e il suo carisma di apostolo, il tutto accompagnato da una crescente fama di portenti e favori divini ottenuti al suo passaggio.

Singolare sodalizio spirituale strinse Giovanni alla persona di Bernardino da Siena (1380-1444), altro straordinario predicatore francescano attivo in quegli anni nell’Italia centrale: il Capestrano non solo ne condivise l’ardente impegno per l’evangelizzazione e la pacificazione delle molteplici lotte particolaristiche che caratterizzavano la società coeva, ma fu al suo fianco, in qualità di difensore, durante uno dei momenti più difficili della vita di Bernardino, il quale, nel 1427, incorse in un processo per eresia, dal quale riuscì ad emergere felicemente.

L’ultima fatica di San Giovanni: la predicazione della Crociata

Quasi a coronamento della sua infaticabile attività, a partire dagli ultimi anni del pontificato di Eugenio IV e anche in seguito, Giovanni fu impegnato sul fronte della predicazione della crociata contro i Turchi Ottomani che, dopo la caduta di Costantinopoli nel 1453, stavano arrecando minaccia di invasione pure nei territori limitrofi. Di qui la missione del Capestrano nell’Europa orientale allo scopo di animare gli spiriti e spronare ad una fattiva resistenza nei confronti dei potenziali nemici. Il successo non tardò ad arridere all’intrepido abruzzese, che ebbe la gioia di assistere, nella battaglia di Belgrado del 1456, al trionfo delle forze crociate sull’avanzata ottomana.

Giovanni si spense nello stesso anno 1456, circondato dalla devozione e dall’ammirazione di migliaia di fedeli, che già in vita lo avevano seguito e ascoltato e ora attendevano il pieno riconoscimento ecclesiale della santità di questo autentico “gigante” dell’apostolato.

Al suo nome si lega pure la stesura di numerosi scritti di carattere dogmatico, giuridico e morale: dal Tractatus de usu cuiuscumque ornatu alla Lectura super tertium Decretalium, dal De usura al Tractatus de auctoritate papae et concili, dallo Speculum clericorum al Defensorium Tertii Ordinis beati Francisci, dal De canonizatione sanctorum all’Explicatio primae regulae s. Clarae.

Il Capestrano fu canonizzato santo nel 1690 su pronunciamento di papa Alessandro VII e il suo culto si consolidò saldamente non solo nella regione natale, ma anche fuori dell’Italia, soprattutto nelle terre balcaniche che tanto dovevano la loro libertà dall’incombente pericolo turco al mirabile zelo di Giovanni.

La sua memoria liturgica viene celebrata nella Chiesa Cattolica il 23 ottobre.

Per approfondire San Giovanni da Capestrano

Siti Internet

http://www.treccani.it/enciclopedia/giovanni-da-capestrano-santo_(Dizionario-Biografico)/
Dal Dizionario Biografico degli Italiani, un’accurata ricostruzione della vita del Santo, che consente di percorrere in modo dettagliato gli eventi di cui il Capestrano fu protagonista. Il contributo propone anche un amplissimo repertorio di indicazioni bibliografiche cui fare utile riferimento.

http://web.tiscalinet.it/capestrano/index.htm
Sul sito dell’Associazione culturale “Tritana” di Capestrano si possono reperire utili informazioni sulla storia locale e sul profilo di Giovanni.

Bibliografia

  • John Hofer, Giovanni da Capestrano: una vita spesa nella lotta per la riforma della Chiesa, S. Bernardino 1955.

  • AA.VV. Giovanni da Capestrano dalla storia della chiesa alla storia d’Europa. Studi in occasione delle celebrazioni nel VI centenario della nascita di S. Giovanni da Capestrano. Francescano ed europeo di sei secoli fa (1386-1986), Bologna 1986.

  • Rino Cammilleri, I Santi militari, Piemme, Casale Monferrato 2004.

  • AA.VV., Giovanni da Capestrano e la riforma della Chiesa. Atti del V Convegno storico di Greccio, 4-5 maggio 2007, Biblioteca Francescana, Milano 2008.

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