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San Luigi Gonzaga

Il nome di Luigi Gonzaga richiama immediatamente i fasti e le glorie di uno delle principali stirpi nobiliari, ramificata non solo nella penisola italica, ma pure nel continente europeo, in numerosi casati: si possono ricordare, ad esempio, quello di Mantova, ma anche i Gonzaga di Sabbioneta e Bozzolo, il casato dei Guastalla, come pure quello dei Gonzaga di Castiglione di Stiviere, cui apparteneva Luigi per discendenza paterna.

La vita del giovane, futuro marchese, destinato a ereditare la posizione e i privilegi del padre Ferrante, trascorse inizialmente negli agi e nelle opportunità di studio e di incontri che la sua condizione sociale gli consentiva: ebbe modo, infatti, di studiare e di arricchirsi culturalmente trascorrendo alcuni anni presso la corte reale di Spagna, paese con il quale lo stesso genitore Ferrante intratteneva contatti anche per avervi incontrato la sua futura sposa.

Ma l’animo del giovane, apparentemente fragile, Luigi era stato precocemente avvinto dall’attrattiva dai fasti di ben altra Corte, quella di Gesù Cristo, nella quale, peraltro, fu trasportato nel fiore della gioventù, a soli 23 anni.

“…vado nella casa del mio Signore”: l’anelito di San Luigi di fronte alla morte

Nel 1591, durante la sua permanenza a Roma, ove attendeva agli studi in preparazione alla consacrazione religiosa nell’Ordine dei Gesuiti, Luigi, infatti, contrasse il morbo pestilenziale proprio nel contesto dei servizi di carità e assistenza agli ammalati, che egli prodigava senza risparmio di energie in tutte le occasioni libere dagli impegni di studio.

L’esistenza di Luigi, noto per la sua particolare sensibilità verso la virtù della purezza, mostra chiaramente come l’Amore per Dio possa toccare, affascinare e coinvolgere ogni uomo, indipendentemente dalla sua condizione sociale, e come il possesso dei beni terreni non impedisca il raggiungimento dei vertici della santità: il segreto consiste nel non attaccare il cuore a ciò che è caduco, effimero e apparente, e rivolgere il proprio sguardo e la propria tensione interiore a ciò che è eterno.

Elevato agli onori degli altari nel 1705, con la beatificazione da parte del papa Paolo V, sul soglio di Pietro fra 1605 e 1621, e nel 1726, con la canonizzazione da parte del papa Benedetto XIII, regnante fra 1723 e 1730, San Luigi Gonzaga è ricordato dalla liturgia della Chiesa cattolica nella memoria del 21 giugno.

Per approfondire San Luigi Gonzaga

Siti Internet

http://www.santuariosanluigi.it/home.html Sito ufficiale del Santuario intitolato a San Luigi Gonzaga, in Castiglione delle Stiviere (MN): è possibile reperirvi ampia e preziosa informazione sul profilo biografico del Santo, nonché sulla storia e la struttura dell’impianto basilicale, il tutto corredato da utili indicazioni bibliografiche e da una pregevole fotogallery. Assolutamente da visitare!

http://www.gesuiti.it/storia/24/25/468/479/schedapersonaggio.asp Sul sito dell’Ordine dei Gesuiti è possibile reperire questa preziosa pagina dedicata a San Luigi Gonzaga, che propone anche un profilo biografico tratto da “In Cristo Gesù. Profili Spirituali”, consultabile in formato pdf.

Bibliografia

  • Roberto Brunelli, Luigi Gonzaga, Elledici, 1991.

  • Luigi Gonzaga, Lettere e scritti, Città Nuova, 1991.

  • Manlio Paganella, San Luigi Gonzaga: un ritratto in piedi, Ares Edizioni, 1991.

  • Manlio Paganella, San Luigi Gonzaga, Ares Edizioni, 2003.

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