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San Nicola da Tolentino

Importanti notizie intorno alla sua vita sono attestate in tre Vite, caratterizzate da stili diversi nell’approccio al profilo del Santo.

La vita di San Nicola da Tolentino

LaVita, redatta da P. Federico Cruciani, ad esempio, riporta ampia informazione biografica unitamente ad uno spiccato “colore” agiografico. In uno dei suoi passaggi si legge, ad esempio, che

Nel tempo in cui di quel vasto complesso che in Tolentino va sotto il nome di S. Nicola gli Agostiniani costruivano o adattavano alle loro esigenze gli elementi più importanti, il santo ci viveva di famiglia […]. Per trent’anni egli visse qui con i suoi confratelli. Storia e tradizioni precisano anche i luoghi che egli ha maggiormente santificato con la sua presenza. Del resto a tutta Tolentino era ben nota la sua sagoma, se non proprio il suo volto, specialmente alla Tolentino dei sofferenti e dei poveri, presso i quali si recava frequentemente a portare il conforto della fede, della solidarietà, e non raramente anche la forza del prodigio. Vi era arrivato intorno al 1275. Ma la fama di uomo di Dio l’aveva abbondantemente preceduto. E aveva appena trent’anni”.

Anche il testo composto da Pietro da Monterubbiano, oltre che sulla nascita miracolosa di Nicola, ottenuta dai genitori per mezzo di accorate preghiere al santo Nicola di Bari, si sofferma sui precoci segni di inclinazione alla santità, espressi dal futuro frate agostiniano sin dalla più tenera età, rimarcando la sua riservatezza nei confronti degli usuali divertimenti dei bambini, l’attenzione per i poveri, l’assidua partecipazione alle funzioni e uffici religiosi.

Taumaturgo ed esorcista, Nicola si dedicò con ardente zelo alla predicazione, distinguendosi per la santità della condotta e la dedizione alla preghiera e alla prassi ascetica, in un contesto storico-sociale, come posto in luce da Luciano Radi nella sua Vita (1), contraddistinto da lotte continue legate al frequente passaggio del territorio marchigiano dal dominio pontificio a quello imperiale, e viceversa.

Il Radi si sofferma ampiamente sulla situazione di Tolentino nel XIII secolo, illustrando la situazione della Marca, la sua progressiva espansione territoriale e il coinvolgimento della città ove risiedeva Nicola. Si tratta di informazioni preziose per inquadrare il profilo del Santo nel contesto storico di appartenenza; proprio nel XIII secolo, precisamente nel 1256, del resto, ebbe luogo il raggruppamento dei molti rami eremitici dell’Ordine cui Nicola apparteneva in un unico Ordine, gli Eremiti di Sant’Agostino, presenti in modo significativo sul territorio marchigiano. Anche in questo si può ravvisare un chiaro segno della vitalità, politico-sociale e spirituale, di quell’area geografica in epoca medioevale.

Già durante la sua vita, la devozione dei fedeli attribuì al frate Nicola molti interventi prodigiosi e, dopo la sua morte, una speciale indulgenza venne concessa dal papa Bonifacio IX, sul soglio di Pietro tra 1359 e 1404, a coloro che si fossero recati a pregare sulla tomba del Santo.

La memoria liturgica di Nicola, canonizzato nel 1446 e venerato in modo particolare come patrono delle Anime del Purgatorio, cade il 10 settembre.

Note

(1) Sul sito del Santuario http://www.sannicoladatolentino.it/vita_di_san_nicola.html è possibile reperire e leggere le Vite di san Nicola citate nella scheda.

Per approfondire San Nicola da Tolentino

Siti internet

http://www.sannicoladatolentino.it/index.html
Sito ufficiale della Basilica di san Nicola a Tolentino (Macerata), con rilevanti informazioni intorno alla vita del Santo e alla storia dell’edificazione del complesso basilicare a lui dedicato.

http://www.cassiciaco.it/navigazione/monachesimo/agiografia/santi/nicola/camesasca.html
Il sito propone il contributo di Gloria Camesasca relativo a “Le fonti medievali per la ricostruzione della vicenda umana e spirituale di san Nicola da Tolentino”, che approfondisce i contenuti del processo di canonizzazione del Santo, offrendo anche un significativo repertorio bibliografico di riferimento.

http://www.arengario.net/momenti/momenti33.html
Pagina web con informazioni biografiche e un significativo repertorio di immagini degli affreschi del “Cappellone di San Nicola”, attributi a Pietro da Rimini.

http://www.santagostino.net/guida/
Nella quinta cappella della Chiesa di Sant’Agostino in Gubbio, di cui il sito indicato consente una visita panoramica, sono presenti una pala d’altare, una statua e dipinti raffiguranti scene di vita del Santo di Tolentino, la cui devozione risulta molto attestata nell’Italia centrale (la stessa Gubbio, infatti, annovera Nicola tra i suoi comprotettori).

Bibliografia

  • Roberto Tollo, Elena Bisacci, San Nicola da Tolentino e le Marche. Culto e arte, Biblioteca Egidiana 1999.
  • Valentino Pace, Roberto Tollo, San Nicola da Tolentino nell’arte: corpus iconografico, Biblioteca Egidiana, Convento San Nicola 2005.

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