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San Paolo Belsito. Abitato preistorico e villa romana

San Paolo Belsito. Abitato preistorico e villa romana

Abitato preistorico e villa romana a San Paolo Belsito (Na)

San Paolo Belsito si trova lungo l’asse stradale Nola-Lauro-Palma Campania che sembrerebbe ricalcare quello ancora più antico della Via Popilia.

San Paolo fu abitata già nell’Età del Bronzo come testimoniato da molti reperti. Resti di una cinta fortificata e di materiali ceramici raccontano, infatti, di un vero e proprio villaggio di capanne, le cui tracce si persero completamente quando in età romana fu costruita una villa rustica.

Nel 1995 un altro importante ritrovamento permise di fare ancora più chiarezza sulle vicende di questo sito. Due scheletri di un uomo e di una donna, furono subito collegati alla disastrosa eruzione vesuviana denominata delle Pomici di Avellino avvenuta nel Bronzo antico. La storia di San Paolo però non si arresta ed ecco che altre importanti testimonianze archeologiche arricchiscono il suo passato.

Tombe sannitiche e romane, resti di un tempio italico oltre a suppellettili e monete di bronzo riferibili a un santuario ellenistico frequentato fino al II sec. a. C., restituiscono la vita di un sito molto frequentato grazie soprattutto alla felice posizione geografica che permetteva rapidi collegamenti con l’Agro nocerino, la zona costiera e l’Irpinia.

Ritrovamento importante è, però, quello di una villa rustica risalente alla fine dell’età repubblicana, composta di almeno sei ambienti ipotizzabili in base alle strutture murarie visibili in alcuni punti ancora intonacate.

La zona del ritrovamento è quella della località Vigna, appena fuori l’abitato moderno. Pertinente alla villa era un pozzo di areazione di una galleria collegata a una serie di cisterne. Sia il pozzo sia la galleria sono ancora rivestite di un resistente intonaco idraulico.

La nascita della San Paolo moderna si fa risalire al XII-XIII secolo,quando gli abitanti della collina di Castel Cicala scesero in pianura per potersi dedicare all’agricoltura. Dopo l’Unità Italia San Paolo fu denominata Belsito per distinguerla da un’altra cittadina ma anche per rilevarne la bellezza dei luoghi se è vero che tra il XVIII e il XX secolo fu scelta come luogo di villeggiatura dai nobili napoletani. Pare vi abbia soggiornato anche il Cimarosa, nella villa che poi ospitò, durante la seconda guerra mondiale, documenti importanti dell’Archivio Storico di Napoli andati poi perduti durante un incendio.

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