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San Romualdo

San Romualdo

Ma chi fu San Romualdo? In base alle notizie biografiche di lui ci sono pervenute, in particolare attraverso uno scritto a lui dedicato da un altro insigne Santo della Chiesa Cattolica, San Pier Damiani (1007-1072), il quale aveva abbracciato la vita monastica proprio seguendo le orme di Romualdo in una delle sue fondazioni, l’Eremo di Fonte Avellana, sito in territorio marchigiano.

Dopo una deludente esperienza presso l’Abbazia di Sant’Apollinare in Classe – ove, negli anni successivi, tornerà per un breve periodo in qualità di Abate -, il giovane Romualdo, cui la nascita in ambiente aristocratico non aveva impedito di anelare a un ideale di vita all’insegna della più rigida austerità, si orientò verso una più decisa adesione all’istanza eremitica, ponendosi alla scuola di alcuni venerati maestri dell’epoca e, soprattutto, approdando presso la fondazione monastica catalana di Saint-Michel di Cuxa, ove maturò e perfezionò il proprio orientamento religioso.

“Siedi come un bambino contento solo della grazia di Dio”: l’ideale di santità di Romualdo

In un periodo in cui, non di rado, si poteva assistere allo smarrimento degli ideali e dei valori fondativi da parte di Ordini religiosi, invischiati nelle cose del mondo più che dediti alle realtà divine, Romualdo, al suo rientro dalla terra spagnola, seppe promuovere e diffondere nella penisola italica una Regola caratterizzata dalla sapiente armonizzazione del dettato di San Benedetto, incentrato sull’esperienza cenobitica, con l’ascetismo e la predilezione per l’eremitaggio, tipici della spiritualità dei santi Padri del monachesimo d’Oriente.

Inesausto artefice di eremi e fondazioni, tra cui l’Abbazia di Santa Maria di Sitria, nel perugino (se ne vedano le bellissime foto al link http://www.abbazie.com/dimenticate/monastero_sitria_it.html), e l’Eremo di San Vincenzo di Petra Pertusa, nelle Marche, Romualdo fu non di rado interpellato dai grandi del tempo, tra cui Ottone III, imperatore di origine sassone sul trono fra 996 e 1002, per la risoluzione di difficili contese, senza, tuttavia, rinunciare mai alla profonda vocazione per la ricerca di Dio nella quiete della solitudine.

Dopo la fondazione di Camadoli, nel 1012, Romualdo concluse in età avanzata il suo itinerario di pellegrino verso l’Eterno, presso l’Abbazia di Val di Castro, da lui stesso voluta nell’anno 936.

Elevato agli onori degli altari con la canonizzazione ad opera di papa Clemente VIII, sul soglio di Pietro fra 1592 e 1605, il fondatore dell’Ordine Camaldolese viene ricordato nella liturgia cattolica del 19 giugno.

Per approfondire San Romualdo

Siti Internet

http://www.camaldoli.it/
Sito ufficiale, in cinque lingue, dellla Comunità Monastica di Camaldoli, con ampi approfondimenti intorno alla spiritualità, le attività, gli eventi e i servizi disponibili per i pellegrini.

http://www.catria.net/San_Romualdo_a_Sitria.html
Prezioso e interessante approfondimento sulla presenza di San Romualdo a Sitria, con estratti dalla biografia del Santo redatta da Pier Damiani.

http://www.esicasmo.it/San%20Bruno/ROMUALDO/san_romualdo_e_i_camaldolesi.htm
Meraviglioso sito con articoli e approfondimenti sulla figura di San Romualdo, la Regola da lui stilata e contributi sulla spiritualità camaldolese. Assolutamente da visitare!

Bibliografia

  • Paolo Bossi, Alessandro Ceratti, Eremi camaldolesi in Italia: luoghi, architettura, spiritualità, Vita e Pensiero, 1993.
  • Giuseppe Vedovato, Camaldoli e la sua Congregazione dalle origini al 1184. Storia e documentazione, Cesena, 1994 (Pubblicazioni del Centro Storico Benedettino Italiano, Italia Benedettina, XIII).
  • Cécile Gaby, De l’érémitisme rural au monachisme urbain. Les camaldules en Italie à la fin du moyen age, Ecole française de Rome, Roma, 1999.
  • “San Romualdo e l’Ordine camaldolese”, in Ivan Gobry, Giovanni Spinelli, L’Europa di Cluny: riforme monastiche e società d’Occidente: secoli VIII-XI, Città Nuova, 1999, pp. 309-332
  • San Romualdo: storia, agiografia e spiritualità; Fonte Avellana, 23-26 agosto 2000, vol. 23 di Atti del convegno del Centro di Studi Avellaniti, Edizioni Il Segno dei Gabrielli, 2002.
  • Consuetudo Camaldulensis: Rodulphi Constitutiones, Liber eremitice regule: edizione critica e traduzione, a cura di Pierluigi Licciardello, SISMEL Edizioni del Galluzzo, 2004.
  • Privilegio d’amore. Fonti camaldolesi. Testi normativi, testimonianze documentarie e letterarie, a cura di Cecilia Falchini, Edizioni Qiqajon, 2007.

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