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Santa Camilla Battista da Varano

Nulla, in apparenza, faceva pensare ad una scelta religiosa della giovane, la quale, come altre del suo rango, ebbe la possibilità di avvalersi di un’istruzione di alto livello e di inserirsi in un ambiente fastoso e variegato, come quello di un palazzo sede di signoria. Eppure, nel suo cuore covava un germe di insoddisfazione, che si fece sempre più acuta, nei confronti degli agi e della dissipazione di cui era circondata, anche suinfluenza della predicazione di alcuni francescani, tra cui Domenico da Leonessa, attivi in quel periodo.

Le sofferenze di Gesù nella mistica di Santa Camilla Battista da Varano

Autrice, nel corso della sua vita, di numerosi scritti – dalla Lauda della visione di Cristo ai Ricordi di Gesù, da I dolori mentali di Gesù nella Passioneal Trattato della purità del cuore– nei quali via via espresse le sue singolari esperienze interiori, Camilla, dopo aver vinto un acuto contrasto, del tutto interiore prima ancora che proveniente dal suo ambito familiare, scelse quale sposo della sua vita non un giovane aristocratico, come nelle aspirazioni e nei piani del padre, ma lo Sposo crocifisso, Gesù Cristo. Come ebbe ad illustrare ella stessa nella sua opera Vita spirituale, quello di Camilla Battista

“è un itinerario ascetico simboleggiato da «tre gigli primaverili e profumati»: l’odio nei confronti dello spirito del mondo, quale risposta a un mondo che rifiuta Cristo […]; una cordiale umiltà […]; un infuocato desiderio di «mal patire»”(Storia della spiritualità italiana,a cura di Pietro Zovatto, Città Nuova Editrice, Roma 2002, p. 219).

Dai fasti della corte paterna, dunque, alla contemplazione quotidiana di Cristo nel mistero della Sua Passione, sofferta per amore dell’uomo: la spiritualità della giovane clarissa, sempre più desiderosa di conformarsi all’esempio del Figlio di Dio, si sostanzia di un amore infuocato per i dolori sopportati da Gesù e di una acutissima sensibilità per la tragedia del peccato in ogni sua forma, che è stato causa – e continua ad esserlo – di tanta sofferenza espiatrice da parte dell’Uomo-Dio.

Nel 1484, dopo soli tre anni dal suo ingresso tra le Clarisse urbinati, Camilla diede vita ad una nuova fondazione dell’Ordine nella città natale di Camerino. Separata dal mondo, dedita alla preghiera e all’ascesi, l’ardente religiosa, cui lo Sposo celeste non rifiutò di far misticamente bere al calice dei suoi patimenti, dovette sopportare un’atroce prova, costituita dallo sterminio di buona parte dei membri della sua famiglia, su mandato del duca di Valentino, Cesare Borgia (1476-1507), che in quegli anni andava estendendo la propria azione conquistatrice sulle signorie dell’Italia centrale.

Camilla si spense nel 1524 in conseguenza di una pestilenza, dopo aver fondato un altro monastero, a Fermo, e aver lasciato presso le sue consorelle un esempio mirabile di austerità, spirito di penitenza, amore per la Chiesa e per l’osservanza della Regola francescana.

Beatificata da papa Gregorio XVI nel 1843, Camilla Battista è stata canonizzata santa nel 2010 da Benedetto XVI.

Per approfondire Santa Camilla Battista da Varano

Siti Internet

http://www.sorellepoveredisantachiara.it/01_sorellepovere/includes/index.php?monastero=camerino&sezione=camilla
Meraviglioso sito, a cura delle Sorelle Povere di Santa Chiara di Camerino (MC), interamente dedicato al profilo di Camilla Battista, con ampi approfondimenti sulla vita, gli scritti, l’iconografia della Santa. Assolutamente da visitare!

Bibliografia

  • AA.VV. Dal timore all’amore. L’itinerario spirituale della beata Camilla Battista da Varano. Atti del Centenario della nascita (1458-2008), Edizioni Porziuncola, Assisi 2009.
  • Silvano Bracci, Camilla Battista da Varano: principessa, clarissa e santa, Edizioni Velar, Gorle 2010.
  • Pietro Messa, Massimo Reschiglian (a cura di), Un desiderio senza misura. La santa Battista Varano e i suoi scritti. Atti della IV Giornata di studio Osservanza francescana al femminile, Edizioni Porziuncola, Assisi 2010.

Sulla straordinaria esperienza mistica di Santa Camilla Battista si può reperire un utile approfondimento in Storia della spiritualità italiana(a cura di Pietro Zovatto), Città Nuova Editrice, Roma 2002, pp. 218-221.

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