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Santa Caterina da Siena


Nativa di ambiente piccolo-borghese quale la numerosa famiglia di Jacopo Benincasa e Lapa di Puccio de’ Piacenti, Caterina mostrò, sin dalla più tenera età, i segni indubitabili di una vocazione spirituale fuori del comune: tra estasi, digiuni e aspre penitenze, la bambina iniziò a condurre una vita completamente diversa da quella delle fanciulle della sua età, giungendo a chiedere l’ammissione fra le Mantellate Domenicane, un sogno che riuscì a realizzare nel 1365. Nell’anno 1367 Caterina visse la sublime esperienza delle nozze mistiche con il suo celeste Sposo, Gesù Cristo: un evento che numerosi e celebri pittori, da Lorenzo Salimbeni a Correggio, da Michelino da Besozzo a Paolo Veronese, immortalarono nei loro dipinti.

Gesù a Santa Caterina da Siena

“Pensa a me e io penserò a te”

Correvano anni sconvolgenti per la Chiesa e per l’Europa: lo scisma d’Occidente (1378-1417), che era seguito alla gravissima crisi coincidente con il pluridecennale periodo della cosiddetta “cattività avignonese”, in cui, fra 1309 e 1377, la sede del papato da Roma si spostò in Francia, ad Avignone – l’empia Babilonia, come la definì il Petrarca in una delle sue più celebri liriche -, divise gli Stati del continente fra sostenitori dell’una e dell’altra parte, con conseguenti, drammatiche lacerazioni e conflitti continui (1).

Caterina, con spirito di iniziativa e coraggio veramente soprannaturali, senza farsi condizionare dalla propria condizione di donna, oltretutto non dotata di particolare status sociale e di cultura, fra 1372-1373 iniziò la sua opera di pacificazione, in un contesto italiano ed europeo segnato da preoccupanti tensioni. I notabili di Pisa e di Lucca, ma anche il papa Gregorio XI (1330-1378), sul quale esercitò un incontestabile ruolo nell’indurlo al rientro da Avignone a Roma; i feudatari Salimbeni, ma anche il papa Urbano VI, sul soglio di Pietro dal 1378 al 1389 come successore di Gregorio XI e a favore della cui elezione Caterina profuse il suo impegno contro i cardinali scismatici che avevano eletto, in contemporanea, Clemente VII antipapa: non c’è uomo politico, governatore, membro dell’alto clero cui la Santa di Siena non rivolse il suo appello, la sua ammonizione, il suo invito alla pace e alla fedeltà alla Chiesa di Cristo e al suo legittimo Vicario. Assommano a 381 le Lettere che ella dettò e fece inviare, con zelo instancabile, consumandosi giorno dopo giorno nella preghiera e nei patimenti per la fine delle divisioni.

“Si è detto che il Medioevo è cristocentrico all’opposto dell’Umanesimo antropocentrico: e Caterina ha visto al centro dell’universo il Cristo che sulla croce rimarrà in agonia fino alla consumazione del mondo. Nel motto “Fuoco e sangue” si compendia la sua teologia. Non c’è sangue senza fuocoscriveva ad Urbano VI, poichè fu sparto con fuoco d’amore. Tutte le sue Lettere hanno inizio con questo segno rosso: Vi scrivo nel prezioso sangue suo”.

fonte: Paesaggio Cateriniano http://www.caterinati.org/opere.htm

Caterina, che aveva trovato nel domenicano Raimondo da Capua non solo un confessore e direttore spirituale, ma anche l’autore del suo fondamentale profilo biografico dal titolo Legenda maior, legò il proprio nome anche ad un’eccelsa opera, il Libro della divina dottrina, più noto come Dialogo della Divina Provvidenza (il testo integrale è reperibile sul sito http://www.monasterovirtuale.it/home/download/search-result.html, da dove è possibile anche effettuare il download).

A colei che tanto si era adoperata per il rientro della sede papale a Roma non fu data la gioia, almeno qui in terra, di assistere alla ricomposizione dello scisma d’Occidente, conclusosi con il Concilio di Costanza, celebratosi in terra tedesca fra 1414 e 1417, e l’elezione di Martino V, papa sino al 1431: Caterina, infatti, si spense alla giovane età di soli 33 anni nel 1380.

Nel corso dei secoli, i Papi hanno gareggiato nell’onorarla: elevata agli onori degli altari nel 1461 con la canonizzazione da parte di Pio II, Caterina fu proclamata Patrona d’Italia nel 1939 da Pio XII. Nel 1970, Paolo VI le conferì il titolo di “Dottore della Chiesa”, mentre nel 1999, insieme ad altri santi (Benedetto da Norcia, Cirillo e Metodio, Brigida di Svezia e Teresa Benedetta della Croce/Edith Stein), Giovanni Paolo II la inserì nel novero dei Patroni d’Europa.

La memoria liturgica di Santa Caterina è fissata al 29 aprile.


Lorenzo Lotto, Nozze mistiche di Santa Caterina, 1523

Per approfondire Santa Caterina

Siti Internet

Associazione Internazionale dei Caterinati
Sito dell’Associazione Internazionale dei Caterinati, con preziosissimi materiali relativi alla vita, alle opere, alla spiritualità di Caterina da Siena, nonchè agli interventi papali riguardanti la sua canonizzazione, la sua proclamazione a “dottore della Chiesa” e compatrona dell’Italia e dell’Europa. Assolutamente da visitare!

http://www.domenicani.it/Santi_e_sante/caterinadasiena.htm
Approfondimento biografico, a cura dell’Ordine Domenicano, intorno al profilo della Santa.

Basilica Cateriniana San Domenico di Siena
Sito della Basilica Cateriniana San Domenico di Siena, dove si conservano la Sacra Testa e un Dito della Santa. Maggiori informazioni intorno all’ubicazione delle reliquie di Caterina sono reperibili al link http://www.caterinati.org/luoghi_reliquie.htm

Basilica di Santa Maria sopra Minerva a Roma
Sito ufficiale della Basilica di Santa Maria sopra Minerva a Roma, dove è ubicato il sepolcro della Santa.

Note

Un ampio approfondimento intorno al periodo storico considerato si può reperire in Atlante della storia della Chiesa. Papi o principi?, Demetra, 1999, pp. 12-33.

  • Bibliografia
  • Igino Giordani, Caterina da Siena: un cuore che incendia dell’amore di Dio, Città Nuova, 2003.
  • M. Elena Ascoli, Caterina. Un cuore di fuoco per l’Europa, Edizioni Messaggero, 2005.
  • Caterina da Siena, Le lettere ai papi e ai vescovi, Paoline Edizioni, 2005.
  • Caterina da Siena, Le orazioni di S. Caterina da Siena (a cura di G. Cavallini), Cantagalli Edizioni, 2005.
  • Caterina da Siena, Dialogo della divina provvidenza (a cura di Maria Adelaide Raschini), EDS Edizioni Studio Domenicano, 2006.
  • Giulio Cesare Santucci, Caterina da Siena, Edizioni Messaggero, 2007.
  • Giuliana Cavallini, Caterina da Siena, La vita, gli scritti, la spiritualità, Città Nuova, 2008.
  • Elena Zanardi, A immagine di colui che è. La persona umana in Caterina da Siena, ESD Edizioni Studio Domenicano, 2010.
  • Maria Francesca Carnea, Libertà e politica in S. Caterina da Siena, Edizioni Vivere In, 2011.

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