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Santa Chiara di Montefalco

L’esistenza di questa straordinaria e umile donna di Dio fu completamente immersa e trasfigurata nella contemplazione incessante del mistero dell’annientamento del Figlio di Dio, morto per la salvezza degli uomini. Anche in virtù di sensibili esperienze mistiche di dialogo con lo Sposo celeste, Chiara maturò ben presto in se stessa una profonda compenetrazione con Gesù Crocifisso, che la favorì di un’impressione nel cuore della sua stessa Croce.

Se vuoi essere mia figlia, devi morire sulla croce”: Gesù a Santa Chiara di Montefalco

Nata in un contesto familiare agiato, come molte altre giovani precocemente affascinate da Cristo, anche Chiara seppe rinnegare gli agi e le attrattive mondane per ricercare, sin dalla più tenera età, un’unione sempre più intensa con il proprio Dio nella costante pratica dell’orazione e della mortificazione.

Sulla scia della sorella Giovanna, Chiara abbracciò la vita religiosa consacrandosi a Dio nel monastero (o “reclusorio”) fondato da Giovanna medesima, nel quale, a partire dal 1290, iniziò ad essere applicato e osservato il complesso normativo noto come “regola di Sant’Agostino” o “regula ad servos Dei” (per utili approfondimenti su Sant’Agostino e sulla spiritualità del suo Ordine si può fare riferimento al sito http://www.augustinus.it/index2.htm : un’autentica miniera di risorse bio-bibliografiche, iconografiche e storiche sul Vescovo d’Ippona. Assolutamente da visitare!). Sempre sulle orme della consanguinea scomparsa, Chiara assunse la guida del monastero sino al 1308, anno della morte “in odore di santità” per la chiara fama con cui la zelante badessa si distinse nell’amore per Dio e per il prossimo, soprattutto mediante un costante servizio alla verità, sorgente ed espressione dell’autentica carità.

L’amore di cui ella ardeva per Gesù Cristo infiammò la sua azione materna in favore di coloro che giungevano a lei per ricevere illuminazione, guida e consiglio, anche in questioni spinose e ardue; non solo, ma in nome della fedeltà a Cristo e alla sua Chiesa, Chiara seppe acutamente individuare e additare quale movimento spirituale pericoloso per la vera fede la cosiddetta setta del “libero spirito” (per maggiori informazioni al proposito si veda il prezioso link http://www.unisi.it/ricerca/prog/fil-med-online/temi/htm/libero_spirito.htm) che, durante gli anni dell’abbaziato di Chiara, stava cercando di prendere piede anche in terra umbra.

Chiara di Montefalco venne elevata agli onori degli altari con la canonizzazione nel 1881, da parte del papa Leone XIII, sul soglio di Pietro tra 1878 e 1903, a conclusione di un lungo, secolare iter procedurale di cui dettagliata informazione si può reperire al link http://www.santiebeati.it/dettaglio/66350

La memoria liturgica di questa “Santa della Croce” ricorre il 17 agosto.

 

 

Per approfondire santa Chiara da Montefalco

 

Siti Internet

http://www.santachiaradamontefalco.it/ Sito dedicato al profilo di Santa Chiara da Montefalco, con approfondimento biografico e link informativo relativo alla località di Montefalco. Utile per chi desideri accostarsi ad una prima conoscenza della Santa e, magari, visitare i suoi luoghi natii.

http://www.cassiciaco.it/navigazione/monachesimo/agiografia/santi/chiara.html A cura dell’Associazione Culturale Sant’Agostino, la pagina web propone un ampio profilo agiografico della Santa di Montefalco, con notizie relative alla sua vita, alla sua morte e agli accertamenti, nonchè all’avvio del processo ecclesiastico, svolti dalla competente Autorità dopo la scomparsa di Chiara. Da leggere con attenzione!

 

Bibliografia

  • Berengario di Donadio, Vita di Chiara da Montefalco, Città Nuova Editrice, 1991 (III° edizione 2009).

  • Enrico Menestò, Il processo di canonizzazione di Chiara da Montefalco, La Nuova Italia, 1991.

  • S. Chiara da Montefalco e il suo tempo: atti del IV Convegno di studi storici ecclesiastici organizzato dall’Archidiocesi di Spoleto, Spoleto 28-30 dicembre 1981 (a cura di Claudio Leonardi, Enrico Menestò), Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo, 1992.

  • Giulia Barone, “Chiara da Montefalco”, in Il grande libro dei Santi, I, (dir. C. Leonardi, A. Riccardi, G. Zarri), Ed. San Paolo, 1998, pp. 428-431.

  • Silvestro Nessi, Chiara da Montefalco, Edimond, 1999.

  • Roberto Tollo, Biblioteca Egidiana, Centro Studi “Agostino Trapé”, Santa Chiara da Montefalco: culto, storia e arte. Corpus iconografico, Biblioteca Egidiana, 2009.

 

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