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Santa Francesca Romana

La vita di Santa Francesca Romana

Le origini altolocate – Francesca era, infatti, figlia di aristocratici dell’Urbe, residenti nel centralissimo quartiere Parione, comprendente, fra l’altro, la celebre piazza di Campo de’ Fiori – non le risparmiarono un consistente fardello di travagli e sofferenze, non solo a livello personale e familiare. Se si dà un’occhiata al periodo in cui si snodò il percorso di vita della Santa, si può comprendere come alla Chiesa cattolica e alla città di Roma non arridessero tempi felici: la prima, infatti, si trovava nel pieno del drammatico scisma d’Occidente, che, apertosi nel 1378 con la duplice elezione al soglio di Pietro di due papi, Urbano VI e Clemente VII, si trascinò sino al 1417, quando un apposito Concilio, svoltosi nella località tedesca di Costanza, pose fine alla divisione protratta, mediante l’elezione di un nuovo pontefice nella persona di Martino V, che regnò sino al 1431.

La città di Roma, dal canto suo, era squassata dal perdurante conflitto con il re di Napoli, l’allora Ladislao I, nato dal matrimonio fra Carlo di Durazzo e la consanguinea Margherita, il quale, a partire dal 1405, nel contesto generale dello scisma, intraprese una serie di offensive strategico-militari allo scopo di estendere il proprio dominio anche sui territori di pertinenza del Papa.

“Anima benedetta, sta salda nella fede; pensa all’Amore”

Insomma, come si può agevolmente intuire, si trattava di un periodo complesso e difficile, nel quale Francesca, anche a motivo delle sue origini familiari e della parentela acquisita in seguito al matrimonio, fra 1395 e 1396, con l’aristocratico Lorenzo de’ Ponziani, fu coinvolta in prima persona. La disgrazia occorsa al marito, che riportò una grave forma di permanente invalidità in seguito ad uno scontro nel quadro dell’attacco portato a Roma dallo stesso re Ladislao, e la dolorosissima perdita di due bambini, ancora infanti, segnarono profondamente l’animo di Francesca, acuendo la sua sensibilità per le più svariate forme di sofferenza che ella poteva cogliere ovunque nella propria città, soprattutto in concomitanza con la terrificante epidemia di peste nera che in quei decenni si era abbattuta sull’Italia e sulla stessa Roma.

Con un coraggio e uno spirito di fede che le venivano dall’amore ardente per Gesù Cristo, lo Sposo cui non aveva cessato di essere unita, sebbene le circostanze non le avessero consentito di realizzare sin dalla prima giovinezza il suo ideale di vita religiosa, nel 1425 Francesca, insieme ad altre pie donne di animo caritatevole, diede vita ad una congregazione di Oblate presso i Benedettini del Monte Oliveto, cui nel 1433, in seguito al trasferimento in zona Campidoglio, a Tor de’ Specchi, fu conferito riconoscimento ufficiale quali Oblate della Santissima Vergine.

Dedita con eguale zelo alla cura della nuova comunità da lei presieduta e, insieme, al marito e ai familiari, che mai trascurò, Francesca offrì una straordinaria testimonianza di insonne carità verso i bisignosi, formando in tal modo lo spirito delle Religiose che, nella congregazione delle Oblate di Santa Francesca Romana, come saranno poi ribattezzate, proseguiranno nel corso dei secoli la sua instancabile opera al servizio della carità e della vera fede.

“Io sono l’amore gentile che rende libera l’anima”

Favorita da straordinari doni mistici, Francesca visse un’eccezionale esperienza di unione con Gesù, con la sua Madre SS.ma e con il proprio Angelo custode, e si distinse, sin dai suoi giorni terreni, per le singolari doti taumaturgiche.

Deceduta nel 1440, Francesca fu elevata agli onori degli altari con la canonizzazione nel 1608 da parte del papa Paolo V, regnante fra 1605 e 1621.

La sua memoria liturgica è celebrata il 9 marzo.

Per approfondire la vita di Santa Francesca Romana

Siti Internet

http://www.gliscritti.it/blog/entry/682
Preziosissimo link che propone la traduzione in lingua italiana della vita di Santa Francesca Romana (Beata Francisca illustris) redatta da fra Ippolito.

http://www.tordespecchi.it/public/
Sito ufficiale del Monastero delle Oblate di Santa Francesca Romana, con un’ampia sezione storico-biografica relativa al profilo della Fondatrice e al carisma dell’Istituto.

Lbri

  • AA.VV. Ieri e oggi. Francesca Romana segno dei tempi (1384-1984), Arti Grafiche B.N.Marconi, 1984.
  • Maria Luigia Valenti Ronco, Francesca Romana: La “poverella” di Trastevere, Città Nuova, 1985.
  • Alessandra Bartolomei Romagnoli, Giorgio Picasso, Santa Francesca Romana: edizione critica dei trattati latini di Giovanni Mattiotti, Libreria Editrice Vaticana, 1994.
  • Maria Luigia Valenti Ronco, Francesca Romana. La santa della solidarietà e della speranza, San Paolo Edizioni, 2005.
  • Angelo Montonati, Francesca Romana, Paoline Edizioni, 2008.
  • Alessandra Bartolomei Romagnoli, Francesca Romana: la santa, il monastero e la città alla fine del Medioevo, Edizioni del Galluzzo, 2009.
  • Cipriano Carini, Santa Francesca Romana, Elledici, 2009.

Un utile approfondimento sul profilo spirituale di Santa Francesca Romana si può reperire al capitolo XVII “Le mistiche” del volume Storia della spiritualità italiana (a cura di Pietro Zovatto), Città Nuova, 2002, pp. 210-212.

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