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Santa Francesca Saverio Cabrini

Questa straordinaria figura di donna, lombarda per nascita ma statunitense per vocazione missionaria, emerge nella storia della Chiesa dell’Ottocento italiano come un luminoso faro di carità, voluto dalla Provvidenza per venire in aiuto alle molteplici necessità dei numerosissimi emigranti, che in quei decenni partivano a migliaia verso le terre d’America.

Dotata di intrepida forza di carattere, corroborata dalla vita di Grazia, Francesca, fondatrice nel 1880 dell’Istituto delle Missionarie del Sacro Cuore di Gesù, trovò in tre zelanti Prelati – il vescovo lodigiano Domenico Maria Gelmini (1807-1888), poi Mons. Giovanni Battista Scalabrini (1839-1905), beatificato nel 1997, e, infine, lo stesso pontefice Leone XIII, regnante fra 1878 e 1903, formulatore, nella celebre enciclica Rerum Novarum, dei princìpi della dottrina sociale cattolica – i più strenui sostenitori della sua opera, il cui seme nel 1889 si impiantò ufficialmente in terra newyorkese con l’apertura della prima casa della Congregazione.

Con la tua grazia, amatissimo Gesù, io correrò dietro a Te sino alla fine della corsa”: il motto di vita di Santa Francesca Saverio Cabrini

Il lavoro quotidiano di Madre Cabrini e delle Religiose che si erano aggregate intorno a lei consistette in uno strenuo impegno a favore della promozione umana, morale e spirituale degli emigrati italiani, molto spesso relegati ai margini di un contesto sociale che li discriminava, relegandoli in posizioni lavorative e in condizioni di vita sovente peggiori rispetto a quelle che avevano lasciato, partendo dall’Italia. Le Suore cabriniane accordarono particolare attenzione alle donne emigrate e, in generale, percorsero instancabilmente le strade del Nuovo Continente ammestrando, educando e assistendo, favorendo nei connazionali che incontravano sul loro cammino un rinnovato senso di dignità, consapevolezza e serenità.

Scomparsa nel 1917 dopo un’esistenza trascorsa nella donazione completa alla propria missione, anche a costo di innumerevoli sacrifici e rinunce, Francesca Saverio Cabrini (il secondo nome di “Saverio” era stato assunto dalla Madre al momento della sua professione, in omaggio a San Francesco Saverio, insigne missionario del Cinquecento attivo nel continente asiatico) venne elevata agli onori degli altari con la beatificazione nel 1938, da parte del papa Pio XI, sul soglio di Pietro dal 1929 al 1939, e con la canonizzazione nel 1946 da parte del pontefice Pio XII, regnante fra 1939 e 1958. La sua memoria liturgica ricorre il 22 dicembre.

Per approfondire Santa Francesca Saverio Cabrini

Siti Internet

http://www.casanatalecabrini.com/
Sito ufficiale della Casa natale di santa Francesca Saverio Cabrini, con ampio approfondimento biografico e utili informazioni sulle correlate attività dell’Associazione Famiglia Cabriniana “Una santa per amica” onlus.

http://www.msccabrini.org/
Sito ufficiale dell’Istituto delle Missionarie del Sacro Cuore di Gesù, voluto da Santa Francesca Saverio Cabrini nel 1880.

Bibliografia

  • Francesca Saverio Cabrini, La Stella del mattino: strenne di Santa Francesca Saverio Cabrini, Centro Cabriniano, 1987.

  • Galilea Segundo, La potenza e la fragilità. Vita di santa Francesca Saverio Cabrini, Queriniana, 1993.

  • Giuseppe De Luca, Madre Cabrini. La santa degli emigrati, Edizioni di Storia e Letteratura, Roma 2000.

  • Lucia Scaraffia, Francesca Cabrini. Tra la terra e il cielo, Paoline, 2003.

  • Massimiliano Taroni, La missione del cuore. S. Francesca Saverio Cabrini e la spiritualità del Sacro Cuore, Mimep-Docete, 2005.

  • Hamilton Araceli Caballero, Santa Francesca Saverio Cabrini: messaggera dell’amore di Gesù, Edizioni Missionarie del Sacro Cuore di Gesù, 2006.

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