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Santa Gemma Galgani

La sofferenza iniziò molto presto a colpire la piccola Gemma, nata a Borgonuovo di Camigliano, località nei pressi di Lucca, da Enrico e Aurelia Landi.

La scomparsa della madre nel 1886 e del fratello Gino nel 1893, il fallimento economico del padre, titolare di una farmacia, e la sua morte nel 1897, i difficili rapporti con i fratelli e le sorelle: se si legge la biografia della santa, si resta impressionati dall’autentico calvario, personale e familiare, affrontato da Gemma, la quale ebbe a dire:

Fu la mamma mia che da piccina mi fece desiderare il Paradiso!”.

Ma, come sottolinea Gesualda Saldi nel ricostruire il profilo dell’ardente anima,

prima di spiccare il volo per la patria eterna, questa piccola amante del crocifisso doveva divenirne una copia vivente; doveva risentire in sé, nel cuore, nella sua anima, nelle sue membra, tutte le angosce, tutte le sofferenze del suo Gesù” (1).

Il desiderio di Santa Gemma Galgani: “Voglio il Paradiso!”

Provata dalle disgrazie a catena che parevano accanirsi contro la sua famiglia, nel 1899 Gemma fu colpita da un’insidiosa patologia dalla quale guarì miracolosamente, dopo aver pregato l’allora beata Margherita Maria Alacocque, la mistica, vissuta nel Seicento, che aveva ricevuto le apparizioni del Sacro Cuore di Gesù; nello stesso anno, tuttavia, la giovane ricevette il dono dell’impressione nel suo corpo delle stimmate della crocifissione di Cristo, che, oltre ai dolori fisici, le causarono non poche incomprensioni tra coloro che vennero a conoscenza e studiarono il fenomeno.

Ospite a partire dal 1900 presso l’abitazione della famiglia Giannini, una delle cui figlie, Eufemia, impressionata dal carisma della stimmatizzata, abbracciò in seguito la vita religiosa, Gemma ebbe frequenti estasi nelle quali riviveva la Passione, con forti sanguinamenti delle ferite, che misteriosamente si aprivano e si richiudevano. Nel corso di uno dei mistici colloqui con lo Sposo celeste, la giovane ricevette l’ispirazione di dare vita alla fondazione di un convento di religiose passioniste, appartenenti all’Ordine e alla spiritualità di Paolo della Croce, ma l’aggravarsi del suo complessivo stato di salute, già sfiancato dalle molteplici prove, la condusse, la vigilia di Pasqua dell’anno 1903, al termine di un’agonia forse tra le più dolorose, a concludere la propria vicenda terrena.

«Vuoi sempre amare Gesù? Non cessare mai di soffrire per lui. La croce è il trono dei veri amanti: la croce è il patrimonio degli eletti in questa vita»”:

così ripeteva la piccola Gemma, la cui breve giornata terrena, nella quale la sofferenza più atroce, vissuta con semplicità e abbandono sconvolgenti, si intreccia e si sostanzia dell’amore più folle per Cristo crocifisso, continua a colpire, a inquietare, ad avvincere.

Alla domanda sempre ricorrente sulle ragioni del dolore e sui motivi per cui Dio permette la sofferenza, Gemma ripete, ancora oggi, la sua disarmante risposta:

«Perchè desidera di possederne tutta l’anima; e, per questo, la circonda di croci e la chiude nella tribolazione. Perchè non le sfugga di mano, cosparge le sue cose di spine, di maniera che, non affezionandosi a nulla, trovi ogni suo contento in lui solo»”.

Canonizzata santa da papa Pio XII nel 1940, Gemma è venerata dalla Chiesa Cattolica nella memoria liturgica dell11 aprile.

Note

(1) La citazione in oggetto, così come le successive, sono tratte dal volume biografico di sr. Gesualda Saldi, Santa Gemma Galgani, Edizioni San Paolo, Milano 1997, riportato in bibliografia e reperibile anche su Internet all’indirizzo http://www.preghiereagesuemaria.it/santiebeati/santa%20gemma%20galgani%20biografia.htm

Per approfondire Santa Gemma

Siti Internet

http://www.santagemma.it/
Sito ufficiale del Santuario di santa Gemma a Lucca, ricchissimo di informazioni sulla biografia della Santa, con una preziosa sezione comprendente gli scritti di Gemma e un ampio repertorio bibliografico di approfondimento.

http://www.santagemma.org/
Sito in costruzione, a cura della congregazione missionaria delle sorelle di santa Gemma, che propone, in particolare nella sezione “Links” preziosi contenuti, tra cui la Vita e la spiritualità della Santa, una galleria fotografica, un repertorio di siti di interesse.

http://digilander.libero.it/raxdi/index1.htm
Sito dedicato a Gemma, “mistica della redenzione”, con ampi stralci del Diario della Santa e descrizione di alcune tra le sue più impressionanti esperienze mistiche.

http://santagemma.altervista.org/episodi.html
“Viaggio alla scoperta di Santa Gemma Galgani” con episodi edificanti tratti dalla sua vita, il celebre Diario e preghiere a lei dedicate.

Bibliografia

  • p. Enrico Zoffoli, Santa Gemma Galgani (cenni biografici), Edizioni Monastero Santuario Santa Gemma, Lucca 1990.
  • sr. Gesualda Saldi, Santa Gemma Galgani, Edizioni San Paolo, Milano 1997.
  • Cornelio Fabro, Breviario d’amore: alla luce e all’ombra della Croce, Editoriale Eco, Teramo 1998.
  • Giuseppe Esposito, Silvana Consiglio, Mistica e personalità in Gemma Galgani, Cantagalli, Siena 2003.
  • Philippe Plet, Santa Gemma Galgani, 15 meditazioni, Edizioni Gribaudi 2010.

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